Tutela Territorio

 

Emissioni in atmosfera - prossime scadenze

31/07/2012 - Entro questo termine deve essere presentata al SUAP (sportello unico attività produttive) l'istanza per ottenere l'autorizzazione per le emissioni in atmosfera da parte degli impianti e degli stabilimenti in esercizio alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 152/06 (il 29 aprile 2006), che non erano soggetti ad alcuna autorizzazione in materia di emissioni in atmosfera ai sensi della normativa previgente.

Tali sono ad esempio:

  • gli impianti delle lavorazioni meccaniche dei metalli con consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) uguale o superiore a 500 kg/anno. Si tratta, in particolare, di tutte le lavorazioni meccaniche con macchine utensili (quali tornitura, fresatura, rettifica, taglio, trafilatura, foratura, filettatura, alesatura, tranciatura e similari),  eseguite con un consumo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) uguale o superiore a 500 kg/anno.
  • Aziende agricole in cui vi sono impianti o si svolgono attività che producono emissioni in atmosfera (ad es. essicazione cereali).
  • Allevamenti effettuati in ambienti confinati in cui il numero di capi potenzialmente presente è uguale o superiore a quello indicato, per le diverse categorie di animali, nella seguente tabella. Per allevamento effettuato in ambiente confinato si intende l’allevamento in cui il ciclo produttivo prevede il sistematico utilizzo di una struttura coperta per la stabulazione degli animali

   

Categoria animale e tipologia di allevamento

N° capi

Vacche specializzate per la produzione di latte (peso vivo medio: 600 kg/capo)

     200

Rimonta vacche da latte (peso vivo medio: 300 kg/capo)

     300

Altre vacche (nutrici e duplice attitudine)

     300

Bovini all'ingrasso (peso vivo medio: 400 kg/capo)

     300

Vitelli a carne bianca (peso vivo medio: 130 kg/capo)

  1.000

Suini: scrofe con suinetti destinati allo svezzamento

     400

Suini: accrescimento/ingrasso

  1.000

Ovicaprini (peso vivo medio: 50 kg/capo)

  2.000

Ovaiole e capi riproduttori (peso vivo medio: 2 kg/capo)

25.000

Pollastre (peso vivo medio: 0,7 kg/capo)

30.000

Polli da carne (peso vivo medio: 1 kg/capo)

30.000

Altro pollame

30.000

Tacchini: maschi (peso vivo medio: 9 kg/capo)

  7.000

Tacchini: femmine (peso vivo medio: 4,5 kg/capo)

14.000

Faraone (peso vivo medio: 0,8 kg/capo)

30.000

Cunicoli: fattrici (peso vivo medio: 3,5 kg/capo)

40.000

Cunicoli: capi all'ingrasso (peso vivo medio: 1,7 kg/capo)

24.000

Equini (peso vivo medio: 550 kg/capo)

     250

Struzzi

     700

  •  Impianti termici ad uso civile finalizzati al riscaldamento di ambienti non classificati come civile abitazione (attività produttive, centri commerciali, cinema, teatri ..) e con potenzialità complessiva superiore 3 MW.
  • Linea fanghi degli impianti di trattamento acque.
  • Stabilimenti con emissioni diffuse non tecnicamente convogliabili ad esempio impianti di vagliatura e selezione materiali inerti (anche annessi a siti di cava), nel caso in cui soddisfino tale requisito.

Tra l’01/01/2012 ed il 31/12/2013 - devono essere presentate al SUAP (sportello unico attività produttive) le domande di rinnovo per gli stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati alle emissioni in atmosfera in data anteriore al 01/01/2000;

Tra il 01/01/2014 ed il 31/12/2015 - devono essere presentate al SUAP (sportello unico attività produttive) le domande di rinnovo per stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati alle emissioni in atmosfera in data successiva al 31/12/1999.

Si rammenta che deve essere chiesta l’autorizzazione sia per le emissioni convogliate, sia per quelle diffuse.

La modulistica per presentare la domanda di autorizzazione è scaricabile dalla pagina

http://www.provincia.cuneo.it/tutela-territorio/modulistica-tutela-ambiente/inquinamento-atmosferico-qualita-dellaria

del sito internet della Provincia.

Tale modulistica è idonea anche per le domande indirizzate al SUAP con l’accortezza di eliminare come destinatario la Provincia ed inserire il SUAP competente per territorio.

Si consiglia, in ogni caso, di consultare il sito internet del Comune e ricercare il riferimento al SUAP, se presente, per avere ulteriori informazioni sulla presentazione delle domande.

Si fa presente, infine, che per gli impianti termici ad uso civile finalizzati al riscaldamento di ambienti classificati come civile abitazione  e con potenzialità complessiva superiore 3 MW, la competenza autorizzativa è comunale.

Per eventuali informazioni:

Ing. Enrico Racca tel 0171 445499

Ing. Manuela Scigliano tel 0171 445552

Responsabile del Servizio

p.i. Guido Marino tel 0171 445360

    

Campagna di comunicazione "Progetto Recupero - Riciclo Garantito"

Progetto RecuperoStudio permanente che, attraverso la mappatura dei flussi dei rifiuti urbani dalla raccolta al recupero, si prefigge di verificare che i rifiuti della raccolta differenziata siano effettivamente recuperati. Il metodo di indagine adottato (analisi dei MUD - modello unico di dichiarazione ambientale) prende in considerazione i dati solo dopo l'effettuazione delle operazioni di recupero, così da avere informazioni certe e validate. La raccolta differenziata e l'effettivo recupero dei materiali creano posti di lavoro e vantaggi per l'ambiente in cui viviamo.

Maggiori informazioni sul sito: extranet.regione.piemonte.it

Da febbraio 2011 nasce negli uffici del Settore Tutela Ambiente della Provincia di Cuneo lo Sportello Impresa-Ambiente, presentato ad una vasta platea di imprenditori e consulenti lunedì 31 gennaio presso il Centro Incontri, in occasione di un Seminario formativo in materia di rifiuti, organizzato congiuntamente da Confindustria Cuneo e la Provincia. Lo Sportello, in linea con gli indirizzi della Presidente della Provincia Gianna Gancia e dell'Assessore all'Ambiente Luca Colombatto, è un nuovo servizio alle imprese che necessitano di informazioni e chiarimenti in merito all'avvio dei procedimenti autorizzativi in ambito ambientale, per i quali è necessario presentare idonea e completa documentazione.

La Provincia autorizza l'immissione nelle acque superficiali, nel suolo e negli strati superficiali del sottosuolo delle seguenti tipologie di scarico:

  • Acque reflue domestiche (cioè ad es. da servizi igienici, cucine, mense) ed assimilate derivanti da insediamenti ove si svolgono attività artigianali, industriali, di servizi, agricole
  • Acque reflue industriali
  • Acque reflue urbane, cioè scarichi di pubbliche fognature.

La Provincia approva, altresì, i Piani di prevenzione e gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne (D.P.G.R. n. 1/R del 20/02/2006 e s.m.i.)

La Provincia di Cuneo, in tema di utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici e delle acque reflue, esercita le funzioni assegnate dal D.P.G.R. 29 ottobre 2007, n. 10/R e s.m.i.:

  • approvazione del programma di adeguamento alle disposizioni della nuova normativa, per le aziende esistenti;
  • organizzazione ed effettuazione dei controlli;
  • imposizione di ulteriori specifiche prescrizioni (in particolari situazioni di rischio);
  • adozione di diffide, ordini di sospensione o divieti di esercizio dell'utilizzazione agronomica.

La Provincia è l'Autorità competente al rilascio e al rinnovo delle autorizzazioni integrate ambientali degli impianti esistenti soggetti al D.Lgs. 152/06 e s.m.i., attuazione integrale della Direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento.

Tipologia di depositi di competenza provinciale

Relativamente alle industrie a rischio d'incidente rilevante, alla Provincia sono attribuite le funzioni amministrative - ivi compresi i provvedimenti conseguenti agli esiti delle istruttorie e le verifiche di coerenza e compatibilità territoriale - nonché l'esercizio della vigilanza. Il completo trasferimento delle competenze alla Provincia avverrà, con norma regionale, non appena siglato l'accordo di programma tra Regione Piemonte e Governo.

La Provincia di Cuneo, da anni, svolge un'azione di educazione e divulgazione in ordine alle principali tematiche ambientali, riasssumibile nei seguenti interventi:

  • realizzazione materiale informativo (manifesti della serie "GRANDAmbiente", opuscoli su Flora e Funghi, etc.)
  • organizzazione manifestazioni educative rivolte soprattutto al mondo della scuola ("Mostra R come... ", Festival Cinemambiente", Concorso "Dipende anche da me, io non mi rifiuto", etc.)
  • partecipazione alla rete Regionale di Educazione Ambientale tramite il Laboratorio Territoriale di Chiusa Pesio ed il Polo di Alba-Bra)
  • formazione e coordinamento Guardie Ecologiche Volontarie.

L'Agenda 21 sottoscritta a Rio de Janeiro riconosce che gli Enti Locali hanno un ruolo cruciale da svolgere nello sviluppo sostenibile perché essi:

  • Rappresentano ed operano per conto della comunità locale;
  • Hanno un ruolo significativo di programmazione;
  • Gestiscono, appaltano o influenzano molti dei servizi da cui dipende la qualità della vita locale;
  • Gestiscono una grande parte dell'ambiente naturale e artificiale costruito dall'uomo;
  • Possono influenzare la popolazione attraverso attività educative e di orientamento e mediante l'informazione e l'esempio di buone pratiche;
  • Possono promuovere collaborazioni con altre organizzazioni;
  • Hanno un impatto diretto sull'ambiente come consumatori di risorse, compratori di beni e datori di lavoro.

Tutela Ambiente

Presso gli uffici dei Settori Tutela Ambiente e Risorse Idriche sono disponibili, su supporto informatico, gli elaborati finali ed il data-base relativi al progetto"Studio e valutazione della vulnerabilità intrinseca delle acque sotterranee", sviluppato dal Gruppo di Lavoro in Idrogeologia Applicata del Dipartimento di Ingegneria del Territorio, dell'Ambiente e delle Geotecnologie del Politecnico di Torino nel corso del biennio 2003-2005.

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