Quotidiano online - Consiglio
Emergenza‑urgenza 118 e sanità territoriale: il Consiglio provinciale chiede garanzie per le aree montane e periferiche
Approvato all’unanimità un ordine del giorno a tutela dei servizi sanitari essenziali nella Granda

Una recente seduta del Consiglio provinciale
Cuneo – La tutela e il mantenimento dei servizi di emergenza‑urgenza 118 e dell’assistenza sanitaria territoriale nelle aree montane e periferiche della provincia sono stati al centro di un Consiglio provinciale straordinario, convocato in via telematica a mezzogiorno di oggi, che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dedicato al tema.
Il documento prende le mosse dalle ipotesi di riorganizzazione del servizio di emergenza‑urgenza territoriale gestito da Azienda Zero Piemonte, emerse nelle scorse settimane e potenzialmente in grado di incidere sui territori delle Asl Cn1 e Cn2. Nel testo si richiamano, tra l’altro, le caratteristiche di un’area vasta e fortemente dispersa come quella servita dai distretti di Alba e Bra, così come le criticità delle zone montane più interne, dove i tempi di percorrenza verso i presidi di riferimento possono superare l’ora. Particolare attenzione viene riservata alle aree montane e periferiche della Granda, dalla Valle Tanaro alla Valle Varaita e alla Valle Po, dove le ipotesi di riduzione o spostamento di alcuni servizi sanitari territoriali hanno suscitato forte preoccupazione tra amministrazioni locali e comunità.
Il Consiglio provinciale evidenzia come, ferma restando le indubbie professionalità e capacità dimostrate dal personale infermieristico, la possibile riduzione della presenza medica sul territorio possa incidere sui tempi di intervento e sugli standard di sicurezza, in un contesto delle aree montane e periferiche caratterizzato da un’elevata presenza di popolazione anziana, strutture socio‑assistenziali e da una cronica carenza di medici di base e personale sanitario.
Nel documento si ribadisce che il servizio di emergenza‑urgenza rientra nei livelli essenziali di assistenza e deve garantire equità, capillarità e adeguatezza rispetto alle specificità territoriali, e viene inoltre richiamato il recente incontro tra l’assessore regionale alla Sanità e le rappresentanze dei sindaci delle Asl Cn1 e Cn2, durante il quale è stata annunciata la sospensione del percorso di riorganizzazione del servizio 118 nei territori interessati, considerata una base positiva per un confronto più ampio e strutturato.
Con l’ordine del giorno approvato, il Consiglio provinciale impegna il presidente e l’assemblea a mantenere alta l’attenzione sul tema, a chiedere alla Regione Piemonte il coinvolgimento formale della Provincia di Cuneo nei futuri tavoli di confronto sulla riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e del sistema di emergenza‑urgenza, e a sostenere il mantenimento e il rafforzamento dei livelli di assistenza sanitaria nelle aree montane e periferiche, promuovendo il coinvolgimento dei sindaci, delle Unioni montane e degli operatori sanitari. Il documento verrà trasmesso alla Regione Piemonte, ad Azienda Zero, alle Asl competenti e ai Comuni interessati.
«Ringrazio tutto il Consiglio provinciale, in particolare i consiglieri Danna, D’Ulisse e Manzone, per il lavoro unitario svolto nella redazione del testo dell’ordine del giorno – ha dichiarato il presidente della Provincia Luca Robaldo –. Al di là delle appartenenze politiche, è emersa una forte condivisione sull’esigenza di tutelare servizi sanitari essenziali per le nostre comunità, in particolare nelle aree montane e periferiche, e di promuovere in modo unitario le istanze dei territori presso la Regione e gli enti competenti».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Assemblea dei sindaci e Consiglio provinciale: bilancio, cinema, ambiente e risorse idriche al centro dei lavori
Approvato all’unanimità il rendiconto 2025 sia dall’assemblea dei sindaci sia dal Consiglio provinciale

La votazione del rendiconto 2025 da parte di sindaci presenti
Cuneo – Cinema e audiovisivo come leva di sviluppo territoriale, tutela ambientale, bilancio dell’ente e risorse per la viabilità sono stati al centro dell’assemblea dei sindaci e del successivo Consiglio provinciale che si sono svolti ieri pomeriggio a Cuneo.
L’assemblea dei sindaci si è tenuta nella sala A del Centro Incontri, dalle 16.30 alle 18. Prima dell’esame dei punti all’ordine del giorno, sono intervenuti alcuni ospiti per approfondire temi di interesse per i Comuni del territorio. Davide Bracco, responsabile della rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, ha illustrato ai sindaci le opportunità offerte dalla convenzione con la Fondazione, invitando le amministrazioni comunali ad aderire per agevolare le procedure legate all’utilizzo delle location per la realizzazione di film e fiction, in particolare per quanto riguarda l’occupazione di suolo pubblico, sottolineando le importanti ricadute economiche e turistiche del settore cinematografico e audiovisivo.
Successivamente Gabriella Vaschetti, veterinaria del Centro recupero animali selvatici di Racconigi, ha presentato l’attività dei Cras, che li vede impegnati nel recuperare gli animali in difficoltà, prestare le cure necessarie, riabilitarli alla vita selvatica e reimmetterli in natura. A seguire Federico Pellegrino, referente del Cras di Bernezzo, ha illustrato il progetto dello sportello ambientale provinciale, che prevede un numero unico per tutta la provincia, un canale WhatsApp dedicato all’informazione sulle tematiche ambientali e uno sportello fisico in grado di sviluppare progetti e servizi a supporto di cittadini e amministrazioni pubbliche.
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, la consigliera Ivana Margherita Casale, delegata al bilancio, ha presentato il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025, che è stato approvato all’unanimità dai sindaci presenti. In chiusura di seduta, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha svolto alcune comunicazioni, soffermandosi in particolare sugli interventi di sfalcio dell’erba lungo la rete stradale provinciale, sul concorso per la Polizia Locale Stradale e sul rinnovo del parco mezzi dell’Ente.
Al termine dell’assemblea dei sindaci, i lavori sono proseguiti con il Consiglio provinciale, riunito nella sala Giolitti del Palazzo della Provincia. In apertura il presidente Robaldo ha risposto all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare La Nostra Provincia sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulla quota spettante alla Provincia di Cuneo per l’anno 2024, fornendo un quadro delle disposizioni regionali in materia e dell’utilizzo delle risorse da parte della Provincia, in particolare per le attività di sgombero neve e sabbiatura delle strade nel periodo invernale. Il gruppo proponente si è dichiarato soddisfatto della risposta.
Il Consiglio ha quindi esaminato e approvato all’unanimità il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025 e la variazione al bilancio di previsione per gli esercizi 2026‑2028, confermando la condivisione delle scelte contabili e programmatiche dell’Ente.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Consiglio provinciale: bilancio, investimenti e mobilità sostenibile al centro della seduta
Approvati il rendiconto 2025, il protocollo con Film Commission Torino Piemonte e gli indirizzi sul mobility management.
L’approvazione all’unanimità del rendiconto 2025
Cuneo – Al termine del consiglio provinciale aperto, lunedì 4 maggio verso le ore 19 il Consiglio provinciale si è riunito in seduta ordinaria per l’esame e l’approvazione di 6 punti inseriti all’ordine del giorno.
In apertura sono stati approvati i verbali della seduta precedente del 24 aprile. Il Consiglio ha quindi esaminato lo schema di rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025, illustrato dalla consigliera Ivana Margherita Casale, delegata al bilancio. Nel corso del dibattito, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha sottolineato come una parte dell’avanzo di amministrazione venga destinata a interventi strategici per la sicurezza e il patrimonio dell’ente. In particolare, sono previsti studi valanghivi sulla strada provinciale 255 del colle della Lombarda e sulla strada provinciale 113 nel tratto Preit–Canosio, così da agevolare l’attività del reparto di Cuneo nella gestione invernale di entrambi i tracciati. È stata inoltre stanziata la somma di 400 mila euro per opere di completamento della sede di Barge dell’Istituto Alberghero “Giolitti-Belisario” e ulteriori risorse verranno invece destinate all’acquisto di nuovi mezzi d’opera per ciascun reparto provinciale, in considerazione del fatto che parte del parco mezzi è costituita da veicoli con oltre trent’anni di servizio. Il presidente ha rimarcato come la gestione delle risorse avvenga con la “diligenza del buon padre di famiglia”, con particolare attenzione alla manutenzione del territorio e dei servizi essenziali.
Il Consiglio ha poi approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Provincia di Cuneo e la Film Commission Torino Piemonte per la realizzazione di attività di sviluppo del territorio attraverso le produzioni cinematografiche, televisive e audiovisive. L’accordo prevede un coordinamento operativo, in particolare per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico e l’utilizzo delle strade provinciali. Nel corso della discussione, il consigliere con delega al turismo Rocco Pulitanò ha evidenziato come la convenzione rappresenti un’opportunità importante anche sotto il profilo della promozione turistica del territorio.
È stata quindi approvata la declassificazione e la conseguente dismissione al Comune di Peveragno di parte del tronco 1 della strada provinciale 5, nel tratto compreso tra le progressive chilometriche 6,665 e 8,310 in corrispondenza della frazione San Lorenzo. Il provvedimento è vincolato alla presentazione, da parte del Comune, di un progetto relativo alla sicurezza della viabilità, che dovrà essere asseverato dalla Provincia.
Spazio anche al tema della mobilità sostenibile, con l’esame degli indirizzi politico‑programmatici in materia di mobility management per l’attuazione del piano degli spostamenti casa‑lavoro dei dipendenti provinciali. Sul punto è intervenuta la dottoressa Cecilia Di Brigida, mobility manager della Provincia di Cuneo, che ha evidenziato la forte dipendenza dall’automobile privata negli spostamenti quotidiani, ma anche la disponibilità del personale a valutare soluzioni alternative, come il car pooling, il trasporto pubblico locale e l’utilizzo della bicicletta. In questo contesto è stata sottolineata la necessità di attivare incentivi specifici, sul modello di iniziative già sperimentate da altri enti, come il progetto “bike to work”.
Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati all’unanimità, compreso il rinvio dell’ultimo punto all’ordine del giorno, relativo all’interrogazione sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulla quota spettante alla Provincia di Cuneo per l’anno 2024, alla successiva seduta del Consiglio, così da consentire una trattazione più approfondita ed esaustiva dell’argomento.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Consiglio provinciale aperto a Saluzzo: biogas e viabilità al centro del confronto
Energia rinnovabile da sviluppare in modo equilibrato e condiviso. Un tavolo di lavoro dedicato alla viabilità del Saluzzese

L’inizio del Consiglio provinciale aperto di Saluzzo
Saluzzo – Il tema dello sviluppo delle energie rinnovabili e quello della viabilità del Saluzzese sono stati al centro del Consiglio provinciale aperto che si è tenuto lunedì 4 maggio all’Antico Palazzo Comunale, con una partecipazione ampia di amministratori, tecnici, rappresentanti delle associazioni di categoria e cittadini.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della Provincia, Luca Robaldo, che ha richiamato il ruolo dell’Ente nel coordinamento di area vasta e le modalità di svolgimento della seduta formale del Consiglio provinciale, ricordando come in passato siano già stati affrontati, in analoghi momenti di confronto pubblico, i temi del fotovoltaico e delle aree interne.
Il primo punto all’ordine del giorno, che ha occupato gran parte della seduta, è stato dedicato alla mozione relativa allo sviluppo delle filiere del biogas e del biometano nel territorio della provincia. Dopo la lettura del testo, la parola è passata ai tecnici. I geologi Alessandro Canavero e Marcello Bonini, della struttura regionale “1000 esperti” per il Pnrr, insieme all’ingegnere ambientale Massimiliano Marabotto, dirigente del settore Tutela del territorio della Provincia di Cuneo, hanno illustrato l’iter autorizzativo che, a seconda delle dimensioni dell’impianto, coinvolge Regione, Provincia e Comuni, soffermandosi sugli effetti positivi e sulle possibili criticità degli impianti di biogas e biometano sul territorio.
Sono quindi intervenuti i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo agricolo: Francesco Goffredo per Coldiretti, Roberto Abellonio per Confagricoltura e Silvio Chionetti per la Cia: tutti hanno espresso una posizione favorevole alle energie rinnovabili e allo sviluppo delle filiere del biogas e del biometano, sottolineando però la necessità che tali impianti siano strettamente inseriti nel contesto delle aziende agricole locali, in una logica di economia circolare e di filiera corta.
Nel dibattito sono intervenuti anche Francesca Neberti, vicesindaco del Comune di Saluzzo, Bruno Franco, presidente del Comitato spontaneo per il no al biodigestore di Ruata Eandi, Niccolò Valenzano, capogruppo, e Andrea Vassallo per la maggioranza consiliare di Saluzzo, e Giovanni Damiano per la minoranza. A chiudere il confronto sono stati il consigliere regionale Mauro Calderoni e il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria. Pur nelle diverse sensibilità, dagli interventi è emersa una posizione condivisa: sostegno alle risorse rinnovabili, purché lo sviluppo sia coerente con le caratteristiche dei territori e non imposto dall’esterno per finalità esclusivamente speculative.
Prima dell’approvazione della mozione sono intervenuti anche i consiglieri provinciali Davide Sannazzaro, per il gruppo La Nostra Provincia, e Vincenzo Pellegrino, per Patto Civico per la Granda, che ha proposto un emendamento al deliberato, accolto dall’assemblea. Il documento è stato quindi approvato all’unanimità. La mozione approvata richiama la necessità di un maggiore equilibrio nella produzione di energia da fonti rinnovabili a livello regionale. La provincia di Cuneo, che già oggi contribuisce per quasi un terzo alla produzione complessiva di energia rinnovabile del Piemonte, chiede che lo sviluppo futuro tenga conto delle pressioni già presenti sui territori più esposti. In particolare, il Consiglio provinciale sollecita la Regione Piemonte a inserire nel disegno di legge in discussione presso il Consiglio regionale dei criteri specifici per il biogas e il biometano, introducendo meccanismi di salvaguardia per le aree già “virtuose”, al fine di evitare fenomeni di saturazione e favorire una perequazione territoriale nella localizzazione dei nuovi impianti. La mozione propone inoltre l’introduzione di criteri localizzativi fondati sulla disponibilità locale delle biomasse, sulla promozione della filiera corta e sulla valutazione degli effetti cumulativi degli impianti esistenti, evitando il ricorso strutturale al trasporto extra‑territoriale delle matrici.
La seconda parte del consiglio provinciale aperto è stata dedicata alla viabilità del Saluzzese. Il presidente Robaldo ha illustrato il quadro generale della rete stradale del reparto, alla presenza dell’ingegnere Simone Nicola, dirigente provinciale, ricordando come, a fronte delle criticità esistenti, il territorio abbia beneficiato di stanziamenti straordinari pari a 500 mila euro nel 2025 e a 200 mila euro nel 2026.
Entrando nel dettaglio, sono stati richiamati i temi delle circonvallazioni di Manta, Verzuolo e Costigliole Saluzzo, le difficoltà legate al ponte sul Po di Cardè, per il quale si rende necessario un adeguamento conseguente all’ampliamento della fascia di rispetto richiesta dall’Autorità di bacino e dal magistrato del Po, e l’ipotesi progettuale dell’autostrada Pedemontana, con il prolungamento della Torino‑Pinerolo fino a Cuneo. È stata infine dichiarata la disponibilità della Provincia ad attivare un tavolo di lavoro specifico dedicato alla viabilità del Saluzzese.
Nel dibattito, Giovanni Damiano ha chiesto chiarimenti sulla viabilità di accesso al nuovo ospedale; la Provincia ha ricordato la richiesta di riprendere il cosiddetto “Piano dei nodi”, elaborato quando la strada 662 era di competenza provinciale, per migliorare l’afflusso e rendere più fluida la circolazione sull’attuale statale. Il consigliere provinciale Dovetta ha infine sottolineato la necessità di un piano unitario per le varianti agli abitati di Manta, Verzuolo e Costigliole Saluzzo, così da creare un tracciato omogeneo e facilitare anche i collegamenti da e verso la valle Varaita.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Due sedute del Consiglio provinciale convocate per il 4 maggio a Saluzzo, in formato aperto alle 16.30 e la successiva alle 18.30
All’Ordine del Giorno il confronto pubblico sulle filiere energetiche e sulle ricadute per i territori, le comunicazioni del presidente in merito alla viabilità del saluzzese e l’approvazione dello schema del rendiconto 2025.

La visita del presidente Robaldo e dei consiglieri D’Ulisse e Pellegrino al cantiere, ormai in fase di conclusione, del biodigestore di Borgo San Dalmazzo
Saluzzo – Sono convocati per lunedì 4 maggio alle ore 16.30 ed alle 18.30, presso l’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo, il Consiglio provinciale aperto dedicato all’analisi della situazione relativa allo sviluppo delle filiere del biogas e del biometano nel territorio della provincia di Cuneo ed alle comunicazioni del Presidente sulla viabilità del saluzzese, e il successivo Consiglio provinciale destinato, insieme ad altri argomenti, all’analisi del rendiconto di gestione finanziaria relativo al 2025.
La prima seduta proporrà all’approvazione una deliberazione che intende fare il punto sul quadro normativo, sulle competenze degli enti coinvolti e sulle ricadute territoriali connesse a queste forme di produzione energetica. L’iniziativa si inserisce nel ruolo di coordinamento di area vasta svolto dalla Provincia e fa seguito alla medesima attività relativa al fotovoltaico promossa nel maggio 2025 e alla visita al cantiere, ormai in fase di conclusione, del biodigestore pubblico di Borgo San Dalmazzo, effettuata dal presidente Luca Robaldo insieme con i consiglieri provinciali Stefania D’Ulisse, Vincenzo Pellegrino e il segretario generale Giorgio Musso nel pomeriggio di giovedì 30 aprile.
L’obiettivo del documento in esame, anche in questo caso, è quello di raccogliere e rappresentare le istanze dei territori in vista dell’approvazione in Consiglio Regionale del Disegno di Legge relativo proprio agli impianti da fonti rinnovabili.
Il presidente, poi, illustrerà le misure dedicate alla viabilità del saluzzese con un occhio anche ai futuri possibili interventi di più ampia portata infrastrutturale.
La seconda seduta del Consiglio provinciale, infine, avrà quale argomento principale l’analisi del rendiconto 2025 dell’Ente, oltre a una convenzione con la Fondazione Film Commission Torino Piemonte per la promozione del territorio attraverso le produzioni audiovisive e un atto di indirizzo in tema di mobiità sostenibile.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Manutenzione stradale, atto di indirizzo approvato dal Consiglio provinciale
Confermata l’esecuzione degli interventi prioritari nonostante l’aumento dei costi del bitume
Cuneo – Il Consiglio provinciale è stato convocato d’urgenza questa mattina alle ore 10, in modalità ibrida, per l’approvazione dell’atto di indirizzo in materia di

Lavori di bitumatura su strade provinciali
manutenzione stradale e gestione dei maggiori costi dei materiali bituminosi. La decisione si inserisce in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche nell’area del Golfo, che stanno producendo forti ripercussioni sui mercati delle materie prime legate alla filiera energetica.
L’instabilità dei mercati ha infatti determinato incrementi significativi e difficilmente programmabili dei prezzi del petrolio e dei suoi derivati, con effetti diretti sui costi del bitume e dei conglomerati bituminosi. Una situazione che incide sulla pianificazione degli interventi di manutenzione della rete stradale provinciale e che, allo stato attuale, non consente di prevedere tempi di rientro dei rincari.
Il Consiglio ha ritenuto tuttavia non rinviabile l’avvio degli interventi programmati, anche alla luce delle criticità presenti su diversi tratti della viabilità provinciale, dove lo stato delle pavimentazioni incide sulla sicurezza e sulla funzionalità della circolazione.
Gli interventi di manutenzione sono stati progettati nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi per le strade, in coerenza con la normativa vigente in materia di sostenibilità ambientale e appalti pubblici: nel corso del 2025 la Provincia ha infatti svolto un’ampia attività di revisione e aggiornamento dei progetti di manutenzione, allineandoli ai requisiti dei CAM Strade attraverso un confronto tecnico costante e una stretta sinergia con Ance Cuneo. Gran parte dei progetti risulta oggi già appaltata o in una fase avanzata delle procedure di affidamento, rendendo necessario procedere con l’esecuzione delle lavorazioni previste.
Con l’atto di indirizzo approvato, il Consiglio provinciale ha dato mandato agli uffici tecnici di individuare le tratte prioritarie già contrattualizzate e di avviare gli interventi, prevedendo un margine economico prudenziale per far fronte agli incrementi dei costi dei materiali, nel rispetto della normativa vigente e senza pregiudicare l’equilibrio complessivo degli interventi. Ai dirigenti competenti è demandata l’adozione dei conseguenti provvedimenti gestionali e amministrativi, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
Parallelamente all’approvazione dell’atto di indirizzo, il presidente della Provincia Luca Robaldo e il presidente di Ance Cuneo Gabriele Gazzano hanno sottoscritto una lettera congiunta indirizzata ai parlamentari cuneesi, con la quale viene richiesto un urgente interessamento presso il Governo e i Ministeri competenti. Nella nota viene evidenziata la necessità di attivare strumenti nazionali di monitoraggio sull’andamento dei prezzi dell’energia, del petrolio, del bitume e dei principali materiali da costruzione, nonché di introdurre misure straordinarie di compensazione e revisione dei prezzi a favore degli enti locali e delle imprese impegnate negli appalti pubblici. La richiesta è finalizzata a evitare il blocco o il ridimensionamento degli interventi di manutenzione stradale, con conseguenze dirette sulla sicurezza della circolazione, sulla qualità delle infrastrutture e sulla continuità dei servizi pubblici essenziali.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Violenza sulle donne, ampio confronto in Consiglio provinciale sull’ordine del giorno
Avviato un percorso condiviso per un testo unitario e un appello al Parlamento

Una seduta del Consiglio provinciale (foto di repertorio)
Cuneo – Un confronto ampio e approfondito ha caratterizzato la discussione dell’ordine del giorno sulla violenza sulle donne presentato dal gruppo consiliare La Nostra Provincia nel Consiglio provinciale dello scorso 15 aprile. Il dibattito ha consentito di affrontare nel dettaglio un tema di grande rilevanza sociale e istituzionale, condividendone la centralità e la necessità di un impegno serio e responsabile da parte di tutte le istituzioni.
Nel corso della seduta, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha sottolineato la rilevanza dell’argomento, chiedendo un confronto tra i capigruppo con l’obiettivo di raggiungere un’intesa ampia e condivisa da tutto il Consiglio. «Parliamo di un tema che interpella direttamente le istituzioni e le comunità locali. Come sindaco di Mondovì – ha ricordato – fra pochi giorni inaugureremo i lavori di ristrutturazione di un bene confiscato alla criminalità organizzata, destinato ad accogliere persone in difficoltà e vittime di violenza. È la dimostrazione di quanto il fenomeno sia presente e richieda risposte concrete».
Sulla stessa linea il consigliere Manzone, che ha evidenziato l’attualità e la delicatezza del tema anche alla luce dei recenti fatti che hanno interessato il territorio cuneese. «È un argomento che merita il massimo approfondimento e il giusto risalto. Per questo – ha affermato – ritengo opportuno trattarlo in un consiglio aperto, con il coinvolgimento di esperti e di più rappresentanze, così da allargare la platea del confronto e favorire una riflessione davvero condivisa».
Illustrando l’ordine del giorno, la consigliera Stefania D’Ulisse ha richiamato il dibattito parlamentare in corso sulla riforma dell’articolo 609-bis del codice penale. «Il testo nasce dalla convinzione che il principio del consenso libero e attuale debba essere il fondamento della tutela della libertà sessuale. In assenza di consenso, è sempre violenza. L’assenza di una definizione normativa chiara espone le vittime a zone grigie interpretative, a stereotipi culturali e a forme di vittimizzazione secondaria, in contrasto con gli obblighi assunti dall’Italia con la Convenzione di Istanbul», ha spiegato.
Nel suo intervento, la consigliera Ivana Margherita Casale ha ringraziato il gruppo proponente per aver portato all’attenzione dell’assemblea una questione di grande rilevanza sociale e istituzionale. «La tutela delle vittime e la condanna di ogni forma di violenza sessuale sono principi che non possono essere oggetto di contrapposizioni ideologiche. Il tema del consenso è centrale, ma va affrontato con equilibrio e senso di responsabilità, ricordando che il diritto penale è materia di competenza esclusiva dello Stato e che il confronto sulla riforma dell’articolo 609-bis è in corso in Parlamento», auspicando che il Consiglio provinciale possa arrivare a un ordine del giorno condiviso, capace di unire l’assemblea su obiettivi comuni.
È intervenuto anche il consigliere Rocco Pulitanò, che ha definito la violenza sulle donne «un fenomeno grave e intollerabile, perché rappresenta un attacco diretto alla libertà della persona». Nel suo intervento ha ricordato i passi compiuti negli ultimi anni sul piano normativo, «con l’inasprimento delle pene e l’introduzione di nuove misure», ribadendo però che «in assenza di un consenso libero e consapevole si configura la violenza sessuale». Riferendosi all’iter legislativo in corso, ha sottolineato come, trattandosi di un disegno di legge, il confronto richieda tempi adeguati e un approfondimento serio, esprimendo fiducia nel dialogo tra i gruppi parlamentari per arrivare a una soluzione condivisa.
Al termine della discussione, il Consiglio provinciale ha deciso all’unanimità di rinviare l’ordine del giorno, avviando la costituzione di un gruppo di lavoro misto incaricato di elaborare un testo condiviso, che conterrà un appello al Parlamento affinché legiferi al più presto sul tema. È stato inoltre annunciato che in uno dei prossimi Consigli provinciali verrà udita la consigliera di parità della Provincia di Cuneo, con l’obiettivo di organizzare un momento pubblico di approfondimento e sensibilizzazione aperto alla cittadinanza.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Il consiglio provinciale del 15 aprile nel segno dell’unanimità
Bilancio, ambiente e mobilità sostenibile tra i temi affrontati

L’apertura della seduta da parte del presidente Robaldo
Cuneo – Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 15 aprile 2026, con inizio alle ore 18, la seduta del Consiglio provinciale, nel corso della quale sono stati esaminati diversi punti iscritti all’ordine del giorno.
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, i consiglieri hanno discusso e approvato all’unanimità la variazione al Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2026–2028, con i relativi allegati, illustrata dalla consigliera con delega alla Programmazione e al Bilancio Ivana Margherita Casale.
Successivamente è stato preso in esame il Piano provinciale 2026–2030 per il controllo del ghiro (Glis glis), finalizzato alla gestione della specie in equilibrio con le esigenze ambientali e produttive del territorio. La genesi del provvedimento e le sue finalità sono state esposte dal dirigente del settore Supporto al territorio Alessandro Risso.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della mobilità sostenibile, con l’approvazione degli indirizzi strategici per il distretto cicloturistico provinciale e il progetto territoriale “bikeconomy”, presentati dal consigliere con delega al turismo Rocco Pulitanò.
In chiusura di seduta, è stato esaminato e approvato all’unanimità l’ordine del giorno relativo alle problematiche del settore pesca della Provincia di Cuneo, presentato dal capogruppo del gruppo consiliare “La Nostra Provincia”, Davide Sannazzaro.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Consiglio provinciale del 25 marzo: tutti i provvedimenti approvati all’unanimità
Via libera a convenzioni, provvedimenti amministrativi e a un ordine del giorno su caro materiali e manutenzione della rete viaria

Lavori di bitumatura su strade provinciali
Cuneo – Si è riunito nella giornata di ieri, mercoledì 25 marzo, il Consiglio provinciale di Cuneo, convocato in seduta pubblica presso la Sala Galimberti del palazzo provinciale e in modalità ibrida da remoto.
Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati all’unanimità. Tra i provvedimenti adottati figurano l’approvazione dei verbali della seduta precedente, l’adeguamento normativo della convenzione di Segreteria Generale tra la Provincia e il Comune di Cuneo e il riconoscimento di debiti fuori bilancio relativi a sanzioni del Codice della strada.
Il Consiglio ha inoltre deliberato la dismissione e declassificazione di un tratto della strada provinciale 259 nel territorio del Comune di Roccavione, con trasferimento al patrimonio comunale.
Particolare rilievo ha assunto l’approvazione di un ordine del giorno promosso dai 4 capigruppo consiliari e dedicato al forte aumento dei costi di energia, carburanti e materiali da costruzione, in particolare del bitume, dovuto alle tensioni geopolitiche internazionali. Questa situazione mette a rischio la manutenzione delle strade e l’equilibrio degli appalti pubblici e, mediante l’approvazione del documento, la Provincia si impegna a sollecitare Governo e istituzioni competenti affinché vengano attivati strumenti di monitoraggio dei prezzi e misure straordinarie di sostegno economico per enti locali e imprese, così da garantire la continuità degli interventi e la sicurezza delle infrastrutture.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
La seduta del Consiglio provinciale del 12 marzo 2026
Approvati provvedimenti amministrativi, modifiche al regolamento Ipt e allo statuto della società Miac

Una seduta del Consiglio provinciale (foto di repertorio)
Cuneo – Questa mattina, giovedì 12 marzo, il Consiglio della Provincia di Cuneo si è riunito presso la sala Galimberti del palazzo provinciale, con la possibilità di partecipazione anche in modalità da remoto, per l’esame e la discussione di 4 punti inseriti all’ordine del giono.
In apertura di seduta i consiglieri hanno approvato i verbali della riunione precedente e preso atto della sentenza n. 110/2026 del TAR Piemonte, procedendo al riconoscimento del relativo debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a, del Testo unico degli enti locali.
L’assemblea ha inoltre approvato alcune modifiche al regolamento dell’Imposta provinciale di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli al Pubblico Registro Automobilistico (I.P.T.), aggiornando la disciplina relativa al tributo provinciale applicato agli atti di registrazione dei veicoli.
L’ultimo punto all’ordine del giorno riguardava le modifiche allo statuto della MIAC S.c.p.A.. In particolare, la società assumerà la nuova denominazione Nexo Agrifood Hub Società consortile per azioni, con un ampliamento e aggiornamento delle finalità societarie. L’attività della società consortile sarà indirizzata verso l’organizzazione, il supporto, lo sviluppo e la condivisione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica, anche applicata, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico e territoriale e promuovere l’innovazione. Le attività saranno rivolte in particolare ai settori delle produzioni agroalimentari, dell’energia da fonti rinnovabili, della sostenibilità, dell’innovazione digitale e della formazione.
Tutti i provvedimenti in discussione sono stati approvati all’unanimità.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Il Consiglio provinciale riunito a Envie: approvati bilancio, protocolli strategici e provvedimenti su viabilità e gestione faunistica
Diciannove i punti all’ordine del giorno esaminati nella seduta itinerante del 26 febbraio, tutti approvati all’unanimità

Foto di gruppo dopo il Consiglio Provinciale itinerante di Envie
Envie – Si è svolto nella serata di ieri, giovedì 26 febbraio, presso la Sala consiliare del Comune di Envie, il Consiglio provinciale itinerante riunito in seduta pubblica e in modalità ibrida da remoto per la trattazione di ben 19 argomenti inseriti all’ordine del giorno.
In apertura il Presidente ha svolto le proprie comunicazioni, nel corso delle quali è stato dato spazio a Massimo Gramondi, presidente del MIAC, il quale ne ha presentato la nuova denominazione e il nuovo assetto societario, e Roberto Bodrito, sindaco di Cortemilia e delegato della Provincia di Cuneo presso l’Osservatorio permanente sulla bonifica dell’ex Acna, che ha relazionato in merito alla possibile realizzazione di un termovalorizzatore nell’area dell’ex Acna di Cengio, illustrando lo stato dell’iter e le valutazioni in corso.
Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, il Consiglio ha approvato il protocollo di intesa per la valorizzazione territoriale e il potenziamento del sistema economico provinciale, nonché il Protocollo per la governance della pianificazione strategica della provincia di Cuneo, strumenti finalizzati a rafforzare il coordinamento tra enti e a sostenere lo sviluppo del territorio in una logica integrata e sovracomunale.
Via libera anche alla variazione al bilancio di previsione 2026/2028 e alla modifica del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026/2028 – Sezione operativa, con l’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici e del programma degli acquisti di forniture e servizi.
Il Consiglio ha inoltre deliberato in materia di viabilità provinciale, approvando lo schema di accordo con il Comune di Faule per interventi sulla strada provinciale 663 Moretta–Casalgrasso in corrispondenza dell’incrocio con la sp 207, nonché i provvedimenti di dismissione e trasferimento di tratti stradali ai Comuni di Villafalletto (sp 184, frazione Gerbola) e Cherasco (sp 661). È stata inoltre approvata l’alienazione di terreni in prossimità della tangenziale est nel Comune di Saluzzo.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi faunistici e ambientali: i consiglieri hanno approvato la modifica al regolamento per la gestione dei compensi ai soggetti coinvolti nel monitoraggio della specie cinghiale (PRIU), il nuovo piano di controllo del colombo di città per il periodo 2026-2030 e la revoca del regolamento relativo ai corsi ed esami di abilitazione venatoria e all’attività di tassidermia.
Tra gli altri provvedimenti approvati figurano disposizioni in materia di sanzioni del Codice della Strada, la sostituzione di un componente della sottocommissione elettorale circondariale di Saluzzo, l’approvazione dei disciplinari d’uso della sala e del centro incontri e la convenzione relativa alla rimodulazione degli oneri per utenze dell’immobile sede del Conservatorio di musica di Cuneo.
Il Consiglio provinciale ha infine approvato due ordini del giorno: uno proposto dal gruppo consiliare La nostra Provincia relativo al rafforzamento del percorso di pianificazione e coordinamento per la viabilità pedemontana tra Saluzzese e Cuneese, e uno promosso dal Patto Civico sulla messa in sicurezza della strada statale 28 nel tratto monregalese–Cebano–Valle Tanaro, con richiesta di attivazione di un accordo quadro con ANAS.
«Desidero ringraziare la comunità di Envie e il Sindaco per l’ospitalità – ha dichiarato il Presidente Luca Robaldo –. I Consigli provinciali itineranti sono un segnale concreto della vicinanza della Provincia agli Amministratori del territorio. Prima della seduta abbiamo effettuato un sopralluogo su alcuni punti critici della viabilità del Comune di Envie: momenti di confronto diretto che ci permettono di conoscere da vicino le esigenze delle comunità e di programmare interventi mirati».
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