Commercializzazione delle carni di selvaggina

La Giunta regionale, ai sensi dell'art. 18 della Legge regionale 19 giugno 2018, n. 5, disciplina la valorizzazione e la commercializzazione delle carni di selvaggina selvatica nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità e tutela del consumatore.

La disciplina regionale è stata originariamente definita con la Deliberazione della Giunta Regionale 12 dicembre 2011, n. 13-3093 e successivamente aggiornata attraverso il recepimento delle Linee guida nazionali in materia di igiene delle carni di selvaggina selvatica e con l'approvazione delle "Indicazioni operative sulla gestione igienico-sanitaria delle carni di selvaggina selvatica – Regione Piemonte" di cui alla Determinazione Dirigenziale 29 settembre 2022, n. 1759

La commercializzazione di carni provenienti da allevamenti autorizzati e debitamente identificate secondo la normativa vigente non rientra nell'ambito di applicazione di tali disposizioni.

Persona formata

La normativa prevede la figura della "persona formata", ovvero il soggetto che dispone delle conoscenze necessarie per effettuare l'esame preliminare della selvaggina abbattuta e valutarne l'idoneità ai fini della successiva destinazione alimentare. 

La qualifica di persona formata si acquisisce mediante la frequenza di appositi corsi di formazione e il superamento dell'esame finale. Gli elenchi delle persone formate sono gestiti a livello provinciale e regionale.

Corsi di formazione

La Regione Piemonte promuove la formazione dei cacciatori interessati alla corretta gestione igienico-sanitaria della selvaggina selvatica e alla commercializzazione delle relative carni. 

I corsi per il conseguimento della qualifica di "persona formata" possono essere organizzati dalla Provincia, dagli Enti pubblici, dagli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), dai Comprensori Alpini (CA), dalle Associazioni venatorie e dai Gestori delle aree protette, avvalendosi di personale qualificato e dei Servizi Veterinari delle ASL.

I percorsi formativi comprendono nozioni relative a:

  • anatomia, fisiologia ed etologia della fauna selvatica;
  • riconoscimento delle principali patologie e delle alterazioni riscontrabili sulla selvaggina;
  • norme igienico-sanitarie per la manipolazione, il trasporto e la lavorazione dei capi abbattuti;
  • normativa in materia di sicurezza alimentare e commercializzazione delle carni di selvaggina;
  • sistemi di identificazione e rintracciabilità;
  • corretto prelievo dei campioni per le analisi sanitarie previste dalla normativa. 

Il percorso formativo prevede una parte teorica e una parte pratica e si conclude con un esame finale. Al superamento dell'esame viene rilasciato l'attestato necessario per l'iscrizione negli elenchi provinciali e regionali delle persone formate, ai sensi del Regolamento (CE) n. 853/2004.

Settore: 
Supporto al territorio
Ufficio: 
Caccia e pesca
Ubicazione ufficio: 
Cuneo - Corso Nizza, 21 - piano terreno
Telefono: 
0171 445 477
0171 445 592
Allegati - normativa: 
Riferimento normativo: 
  • Legge Regionale Piemonte 19 giugno 2018, n. 5;
  • D.G.R. Piemonte n. 13-3093 del 12 dicembre 2011;
  • D.D. Regione Piemonte n. 1759 del 29 settembre 2022;
  • Regolamento (CE) n. 853/2004.
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