Recupero di fauna selvatica ferita o rinvenuta morta
Cosa fare in caso di rinvenimento di fauna selvatica
La gestione della fauna selvatica rinvenuta morta o ferita è disciplinata dall'articolo 19 della Legge Regionale Piemonte 5/2018 e successive modifiche.
Le modalità di intervento variano a seconda che l'animale sia morto oppure vivo e necessiti di cure e recupero.
Fauna selvatica rinvenuta morta
Obbligo di comunicazione
Chiunque venga in possesso di fauna selvatica morta, di parti di essa oppure abbatta accidentalmente un animale selvatico per caso fortuito o forza maggiore deve darne comunicazione nel più breve tempo possibile:
- al Comune di residenza;
- oppure al Comune nel cui territorio è avvenuto il fatto.
Competenze del Comune
Il Comune provvede:
- all'eventuale assegnazione dell'esemplare a fini di pubblica utilità;
- alla gestione delle operazioni di smaltimento della carcassa.
Modalità di smaltimento
Le modalità di smaltimento non ricadono nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 1069/2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale, fatti salvi i casi in cui si sospetta che l'animale sia affetto da malattie trasmissibili all'uomo o agli animali; pertanto, per l’operazione, non è richiesta la certificazione veterinaria e lo smaltimento può avvenire:
- Interramento in loco in un'area idonea individuata dal Comune, ad una profondità tale da garantire la tutela della salute pubblica, degli animali e dell'ambiente;
- tramite Ditta autorizzata, con oneri a carico del Comune;
- tramite intervento dell'ASL: per animali di media e grossa taglia può intervenire il Presidio Multizonale di Profilassi e Polizia Veterinaria dell'ASL, con costo per il recupero a carico del Comune (tariffario D.G.R. 44-6041 del 13/05/2002, 100,00 euro per capi di peso superiore a 100 kg e 30,00 euro per quelli di peso inferiore).
Casi particolari: Peste Suina Africana (PSA)
Attualmente è obbligatorio segnalare al Servizio Veterinario dell'ASL il rinvenimento di:
- cinghiali morti.
La segnalazione è necessaria per le attività di sorveglianza e controllo della Peste Suina Africana.
Fauna selvatica rinvenuta ferita
Trasferimento presso un CRAS
Nel caso di fauna selvatica rinvenuta viva e bisognosa di cure, l'animale può essere trasferito presso un Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) convenzionato.
L'invio può essere disposto da:
- Comuni;
- Provincia;
- Ambiti Territoriali di Caccia (ATC);
- Comprensori Alpini (CA).
Se l'animale appartiene a una specie protetta, il ritrovamento deve essere segnalato alla Regione Piemonte.
Intervento del Servizio Veterinario
In caso di impossibilità di intervento da parte degli enti competenti, il Servizio Veterinario dell'ASL può intervenire su richiesta:
- delle Forze dell'Ordine;
- degli enti pubblici interessati;
- del cittadino tramite il Numero Unico di Emergenza 112.
L'intervento è finalizzato a:
- valutare le condizioni cliniche dell'animale;
- disporne il trasferimento al CRAS;
- effettuare l'eventuale soppressione eutanasica qualora le lesioni siano incompatibili con la sopravvivenza o il recupero funzionale.
Le spese dell'intervento sono a carico del Comune.
Centri Recupero Animali Selvatici (CRAS)
Nel territorio della Provincia di Cuneo operano i seguenti centri:
Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Bernezzo
Via Alpi, 25 – Bernezzo
Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi
Via Stramiano, 32 – Racconigi
Il centro è specializzato nelle specie avifaunistiche.
- Settore:
- Supporto al territorio
- Ufficio:
- Caccia e pesca
- Ubicazione ufficio:
- Cuneo - Corso Nizza, 21 - piano terreno
- Telefono:
- 0171 445 477
- 0171 445 302
- 0171 445 209
- 0171 445 366
- Riferimento normativo:
- L.R. 5/2018 art. 19 modificato dall'art. 26 L.R. 25/2021;
- Regolamento (CE) n. 1069/2009;
- Disposizioni sanitarie vigenti in materia di Peste Suina Africana.

