Feed aggregator
Rinnovo del Consiglio dei Giovani ALCOTRA: candidature aperte fino al 15 giugno
Un’opportunità per partecipare attivamente alla cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia

L’insediamento del Consiglio dei Giovani nell’aprile 2024 a Courcevel
Cuneo – È aperta la fase di candidatura per il rinnovo del Consiglio dei Giovani Alcotra per il biennio 2026‑2027, organismo consultivo del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Francia‑Italia Alcotra, pensato per favorire il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni nella governance delle politiche europee.
Le candidature possono essere presentate dal 4 maggio al 15 giugno 2026 e sono rivolte a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, residenti o con un legame con i territori interessati dal Programma ALCOTRA, tra cui la provincia di Cuneo. Il Consiglio dei Giovani è stato istituito nel 2022 dal Comitato di Sorveglianza del Programma.
Il Consiglio è composto da un numero variabile di membri, da un minimo di 10 a un massimo di 19, con un massimo di due giovani per ciascun territorio dell’area Alcotra – tra cui le province di Cuneo e Imperia, la Città metropolitana di Torino, la Regione autonoma Valle d’Aosta e i dipartimenti francesi coinvolti – oltre a un membro fuori territorio. Il mandato ha durata annuale ed è rinnovabile per un secondo anno.
I giovani selezionati saranno invitati a sostenere un colloquio con l’Autorità di gestione del Programma nelle giornate del 22 e del 24 giugno 2026. Una volta insediati, i membri del Consiglio dei Giovani sono chiamati a contribuire attivamente alle attività del Programma, proponendo idee e punti di vista sulle principali questioni sociali e ambientali del territorio transfrontaliero, partecipando alle riunioni del Comitato di Sorveglianza e collaborando alle attività di comunicazione e valorizzazione dei progetti finanziati.
Tra i compiti del Consiglio rientrano anche l’attribuzione del riconoscimento “Alcotra Giovani”, il dialogo con altri organismi giovanili europei, come il Consiglio dei Giovani della strategia macroregionale alpina Eusalp, e il monitoraggio dei progetti con un’attenzione specifica all’impatto sulle nuove generazioni. L’esperienza nel Consiglio può inoltre essere valorizzata attraverso la certificazione delle competenze acquisite e, in alcuni casi, la convalida del mandato come tirocinio formativo.
Tutte le informazioni relative ai requisiti di partecipazione e alle modalità di candidatura sono disponibili sul sito ufficiale del Programma Interreg Alcotra: https://www.interreg-alcotra.eu/it/notizia/consiglio-dei-giovani-alcotra-2026-2027.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Liceo “Ego Bianchi”, verso il completamento l’efficientamento energetico tra architettura e identità artistica
Un intervento che coniuga sostenibilità, qualità architettonica e valorizzazione culturale

Il rendering che illustra il risultato finale dei lavori alla facciata del liceo “Ego Bianchi”
Cuneo – Si avvia alla fase conclusiva l’intervento di efficientamento energetico del liceo artistico e musicale “Ego Bianchi” di Cuneo, che in questi giorni vede ultimarsi la posa dei pannelli di rivestimento delle facciate. Un progetto che mette in dialogo sostenibilità, architettura e cultura, restituendo all’edificio scolastico migliori prestazioni energetiche e un rinnovato valore identitario.
L’intervento, progettato dallo studio “dquadro” di Cuneo, prevede il rifacimento delle facciate attraverso sistemi ventilati, in grado di incrementare l’efficienza complessiva dell’involucro edilizio e di migliorare il comfort interno per studenti e docenti. Accanto agli aspetti tecnici, la progettazione ha scelto di valorizzare la vocazione artistica dell’istituto, dedicato a Ego Bianchi, pittore e ceramista italiano scomparso a Cuneo nel 1957.
Sui nuovi rivestimenti compare una stilizzazione ispirata a una delle opere di Ego Bianchi custodite nel palazzo della Provincia di Cuneo. L’immagine, reinterpretata e adattata al nuovo involucro edilizio, raffigura due danzatrici sovrastate da una colomba bianca: una scelta simbolica che richiama anche l’indirizzo musicale del liceo e diventa segno distintivo della facciata, mettendo in relazione arte, movimento e formazione.
La facciata è realizzata con pannelli in lamiera forata, sui quali il disegno prende forma attraverso un sistema di fori a diametro variabile. La complessità dell’intervento ha riguardato la traduzione dell’immagine artistica in un linguaggio architettonico e costruttivo: la figura è stata “trascritta” mediante una modulazione puntuale delle forature, capace di restituire volumi, contrasti e profondità senza l’uso del colore, attraverso un passaggio dal linguaggio figurativo a quello parametrico.
L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di efficientamento energetico del liceo “Ego Bianchi”, edificio risalente agli anni Settanta, finanziato nell’ambito del programma regionale Fesr 2021‑2027 attraverso il bando “Efficienza energetica e fonti rinnovabili negli edifici pubblici”. Il quadro economico complessivo supera i 3,2 milioni di euro e punta a portare l’immobile verso standard energetici elevati, tale da portare l’immobile in classe nZeb (Nearly Zero Energy Building = Edificio a comsumo di energia quasi zero), in linea con i principi europei di sostenibilità e con le linee guida Dnsh (Do No Significant Harm – Non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali).
«Questo intervento dimostra come sia possibile coniugare efficienza energetica e qualità architettonica – sottolinea il presidente della Provincia Luca Robaldo –. Il liceo Ego Bianchi migliora le proprie prestazioni ambientali e allo stesso tempo offre alla città una facciata capace di raccontare la propria identità artistica e musicale. Un valore aggiunto non solo per studenti e docenti, ma anche per tutti coloro che ogni giorno transitano davanti all’edificio e vivono questo spazio urbano».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Liceo “Ego Bianchi”, verso il completamento l’efficientamento energetico tra architettura e identità artistica
Un intervento che coniuga sostenibilità, qualità architettonica e valorizzazione culturale

Il rendering che illustra il risultato finale dei lavori alla facciata del liceo “Ego Bianchi”
Cuneo – Si avvia alla fase conclusiva l’intervento di efficientamento energetico del liceo artistico e musicale “Ego Bianchi” di Cuneo, che in questi giorni vede ultimarsi la posa dei pannelli di rivestimento delle facciate. Un progetto che mette in dialogo sostenibilità, architettura e cultura, restituendo all’edificio scolastico migliori prestazioni energetiche e un rinnovato valore identitario.
L’intervento, progettato dallo studio “dquadro” di Cuneo, prevede il rifacimento delle facciate attraverso sistemi ventilati, in grado di incrementare l’efficienza complessiva dell’involucro edilizio e di migliorare il comfort interno per studenti e docenti. Accanto agli aspetti tecnici, la progettazione ha scelto di valorizzare la vocazione artistica dell’istituto, dedicato a Ego Bianchi, pittore e ceramista italiano scomparso a Cuneo nel 1957.
Sui nuovi rivestimenti compare una stilizzazione ispirata a una delle opere di Ego Bianchi custodite nel palazzo della Provincia di Cuneo. L’immagine, reinterpretata e adattata al nuovo involucro edilizio, raffigura due danzatrici sovrastate da una colomba bianca: una scelta simbolica che richiama anche l’indirizzo musicale del liceo e diventa segno distintivo della facciata, mettendo in relazione arte, movimento e formazione.
La facciata è realizzata con pannelli in lamiera forata, sui quali il disegno prende forma attraverso un sistema di fori a diametro variabile. La complessità dell’intervento ha riguardato la traduzione dell’immagine artistica in un linguaggio architettonico e costruttivo: la figura è stata “trascritta” mediante una modulazione puntuale delle forature, capace di restituire volumi, contrasti e profondità senza l’uso del colore, attraverso un passaggio dal linguaggio figurativo a quello parametrico.
L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di efficientamento energetico del liceo “Ego Bianchi”, edificio risalente agli anni Settanta, finanziato nell’ambito del programma regionale Fesr 2021‑2027 attraverso il bando “Efficienza energetica e fonti rinnovabili negli edifici pubblici”. Il quadro economico complessivo supera i 3,2 milioni di euro e punta a portare l’immobile verso standard energetici elevati, tale da portare l’immobile in classe nZeb (Nearly Zero Energy Building = Edificio a comsumo di energia quasi zero), in linea con i principi europei di sostenibilità e con le linee guida Dnsh (Do No Significant Harm – Non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali).
«Questo intervento dimostra come sia possibile coniugare efficienza energetica e qualità architettonica – sottolinea il presidente della Provincia Luca Robaldo –. Il liceo Ego Bianchi migliora le proprie prestazioni ambientali e allo stesso tempo offre alla città una facciata capace di raccontare la propria identità artistica e musicale. Un valore aggiunto non solo per studenti e docenti, ma anche per tutti coloro che ogni giorno transitano davanti all’edificio e vivono questo spazio urbano».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Il Presidente Robaldo sulle Olimpiadi 2030
La Provincia guarda avanti: disponibilità a lavorare in rete per i Giochi del 2036 o del 2040

Un tratto panoramico della ferrovia Cuneo – Nizza
A seguito della decisione del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi Invernali Alpi Francesi 2030 di proseguire il confronto in maniera esclusiva con Thialf Heerenveen, nei Paesi Bassi, per l’assegnazione delle gare di pattinaggio di velocità – scelta che di fatto esclude Torino dalla possibilità di ospitare le competizioni su pista lunga – il Presidente della Provincia, Luca Robaldo, dichiara: «Accolgo con rispetto la decisione del Comitato, ma non posso nascondere il rammarico per un’occasione che avrebbe valorizzato strutture già esistenti come l’Oval Lingotto e, come già avevo evidenziato, avrebbe trovato nella linea ferroviaria Nizza–Cuneo–Torino la cerniera ideale tra Costa Azzurra e Torino».
Nelle scorse settimane, a corollario della candidatura di Torino, si erano infatti analizzate le opportunità che l’appuntamento olimpico avrebbe comportato per la Ferrovia delle Meraviglie, in termini di interventi di potenziamento, ammodernamento infrastrutturale e rafforzamento del servizio, rendendo la linea un collegamento transfrontaliero sostenibile, capace di supportare flussi significativi di atleti e spettatori.
Il Presidente Robaldo guarda ora alle prospettive future: «Il lavoro svolto e il confronto avviato restano comunque un patrimonio importante. La Provincia di Cuneo conferma la propria disponibilità a lavorare in rete con istituzioni e territori per costruire nuove opportunità, a partire dalle candidature per i Giochi Olimpici del 2036 o del 2040».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Emergenza‑urgenza 118 e sanità territoriale: il Consiglio provinciale chiede garanzie per le aree montane e periferiche
Approvato all’unanimità un ordine del giorno a tutela dei servizi sanitari essenziali nella Granda

Una recente seduta del Consiglio provinciale
Cuneo – La tutela e il mantenimento dei servizi di emergenza‑urgenza 118 e dell’assistenza sanitaria territoriale nelle aree montane e periferiche della provincia sono stati al centro di un Consiglio provinciale straordinario, convocato in via telematica a mezzogiorno di oggi, che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dedicato al tema.
Il documento prende le mosse dalle ipotesi di riorganizzazione del servizio di emergenza‑urgenza territoriale gestito da Azienda Zero Piemonte, emerse nelle scorse settimane e potenzialmente in grado di incidere sui territori delle Asl Cn1 e Cn2. Nel testo si richiamano, tra l’altro, le caratteristiche di un’area vasta e fortemente dispersa come quella servita dai distretti di Alba e Bra, così come le criticità delle zone montane più interne, dove i tempi di percorrenza verso i presidi di riferimento possono superare l’ora. Particolare attenzione viene riservata alle aree montane e periferiche della Granda, dalla Valle Tanaro alla Valle Varaita e alla Valle Po, dove le ipotesi di riduzione o spostamento di alcuni servizi sanitari territoriali hanno suscitato forte preoccupazione tra amministrazioni locali e comunità.
Il Consiglio provinciale evidenzia come, ferma restando le indubbie professionalità e capacità dimostrate dal personale infermieristico, la possibile riduzione della presenza medica sul territorio possa incidere sui tempi di intervento e sugli standard di sicurezza, in un contesto delle aree montane e periferiche caratterizzato da un’elevata presenza di popolazione anziana, strutture socio‑assistenziali e da una cronica carenza di medici di base e personale sanitario.
Nel documento si ribadisce che il servizio di emergenza‑urgenza rientra nei livelli essenziali di assistenza e deve garantire equità, capillarità e adeguatezza rispetto alle specificità territoriali, e viene inoltre richiamato il recente incontro tra l’assessore regionale alla Sanità e le rappresentanze dei sindaci delle Asl Cn1 e Cn2, durante il quale è stata annunciata la sospensione del percorso di riorganizzazione del servizio 118 nei territori interessati, considerata una base positiva per un confronto più ampio e strutturato.
Con l’ordine del giorno approvato, il Consiglio provinciale impegna il presidente e l’assemblea a mantenere alta l’attenzione sul tema, a chiedere alla Regione Piemonte il coinvolgimento formale della Provincia di Cuneo nei futuri tavoli di confronto sulla riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e del sistema di emergenza‑urgenza, e a sostenere il mantenimento e il rafforzamento dei livelli di assistenza sanitaria nelle aree montane e periferiche, promuovendo il coinvolgimento dei sindaci, delle Unioni montane e degli operatori sanitari. Il documento verrà trasmesso alla Regione Piemonte, ad Azienda Zero, alle Asl competenti e ai Comuni interessati.
«Ringrazio tutto il Consiglio provinciale, in particolare i consiglieri Danna, D’Ulisse e Manzone, per il lavoro unitario svolto nella redazione del testo dell’ordine del giorno – ha dichiarato il presidente della Provincia Luca Robaldo –. Al di là delle appartenenze politiche, è emersa una forte condivisione sull’esigenza di tutelare servizi sanitari essenziali per le nostre comunità, in particolare nelle aree montane e periferiche, e di promuovere in modo unitario le istanze dei territori presso la Regione e gli enti competenti».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Emergenza‑urgenza 118 e sanità territoriale: il Consiglio provinciale chiede garanzie per le aree montane e periferiche
Approvato all’unanimità un ordine del giorno a tutela dei servizi sanitari essenziali nella Granda

Una recente seduta del Consiglio provinciale
Cuneo – La tutela e il mantenimento dei servizi di emergenza‑urgenza 118 e dell’assistenza sanitaria territoriale nelle aree montane e periferiche della provincia sono stati al centro di un Consiglio provinciale straordinario, convocato in via telematica a mezzogiorno di oggi, che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dedicato al tema.
Il documento prende le mosse dalle ipotesi di riorganizzazione del servizio di emergenza‑urgenza territoriale gestito da Azienda Zero Piemonte, emerse nelle scorse settimane e potenzialmente in grado di incidere sui territori delle Asl Cn1 e Cn2. Nel testo si richiamano, tra l’altro, le caratteristiche di un’area vasta e fortemente dispersa come quella servita dai distretti di Alba e Bra, così come le criticità delle zone montane più interne, dove i tempi di percorrenza verso i presidi di riferimento possono superare l’ora. Particolare attenzione viene riservata alle aree montane e periferiche della Granda, dalla Valle Tanaro alla Valle Varaita e alla Valle Po, dove le ipotesi di riduzione o spostamento di alcuni servizi sanitari territoriali hanno suscitato forte preoccupazione tra amministrazioni locali e comunità.
Il Consiglio provinciale evidenzia come, ferma restando le indubbie professionalità e capacità dimostrate dal personale infermieristico, la possibile riduzione della presenza medica sul territorio possa incidere sui tempi di intervento e sugli standard di sicurezza, in un contesto delle aree montane e periferiche caratterizzato da un’elevata presenza di popolazione anziana, strutture socio‑assistenziali e da una cronica carenza di medici di base e personale sanitario.
Nel documento si ribadisce che il servizio di emergenza‑urgenza rientra nei livelli essenziali di assistenza e deve garantire equità, capillarità e adeguatezza rispetto alle specificità territoriali, e viene inoltre richiamato il recente incontro tra l’assessore regionale alla Sanità e le rappresentanze dei sindaci delle Asl Cn1 e Cn2, durante il quale è stata annunciata la sospensione del percorso di riorganizzazione del servizio 118 nei territori interessati, considerata una base positiva per un confronto più ampio e strutturato.
Con l’ordine del giorno approvato, il Consiglio provinciale impegna il presidente e l’assemblea a mantenere alta l’attenzione sul tema, a chiedere alla Regione Piemonte il coinvolgimento formale della Provincia di Cuneo nei futuri tavoli di confronto sulla riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e del sistema di emergenza‑urgenza, e a sostenere il mantenimento e il rafforzamento dei livelli di assistenza sanitaria nelle aree montane e periferiche, promuovendo il coinvolgimento dei sindaci, delle Unioni montane e degli operatori sanitari. Il documento verrà trasmesso alla Regione Piemonte, ad Azienda Zero, alle Asl competenti e ai Comuni interessati.
«Ringrazio tutto il Consiglio provinciale, in particolare i consiglieri Danna, D’Ulisse e Manzone, per il lavoro unitario svolto nella redazione del testo dell’ordine del giorno – ha dichiarato il presidente della Provincia Luca Robaldo –. Al di là delle appartenenze politiche, è emersa una forte condivisione sull’esigenza di tutelare servizi sanitari essenziali per le nostre comunità, in particolare nelle aree montane e periferiche, e di promuovere in modo unitario le istanze dei territori presso la Regione e gli enti competenti».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Sampeyre inaugura la nuova mensa scolastica: presente il presidente Robaldo
Un investimento per la scuola e per il futuro della Valle Varaita

L’intervento del presidente Robaldo all’inaugurazione della nuova mensa scolastica di Sampeyre
Sampeyre – Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, ha partecipato all’inaugurazione della nuova mensa scolastica di Sampeyre, svoltasi sabato 9 maggio all’interno del plesso dell’Istituto comprensivo Venasca‑Costigliole, nel contesto del convegno “La Scuola d’òc. Educazione, sport e comunità nella montagna che resta”.
La nuova mensa rappresenta un intervento significativo per il potenziamento dei servizi scolastici in Valle Varaita e un segnale concreto di attenzione verso le comunità montane, dove la scuola costituisce un presidio fondamentale di coesione sociale e di contrasto allo spopolamento. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità istituzionali, amministratori locali e rappresentanti del mondo scolastico e associativo.
Nel corso dell’inaugurazione, il presidente Robaldo ha portato il saluto della Provincia di Cuneo, sottolineando il valore degli investimenti sulla scuola come scelta strategica per il futuro dei territori montani e per la qualità della vita delle famiglie.
L’apertura dei nuovi locali mensa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del plesso scolastico di Sampeyre, che guarda allo sviluppo di ulteriori servizi educativi e spazi dedicati alle attività all’aperto, in un’ottica di scuola come centro vitale della comunità. L’iniziativa ha richiamato una partecipazione significativa, confermando l’attenzione e l’interesse del territorio per i temi dell’educazione e della permanenza delle giovani generazioni in montagna.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
La Provincia a Savix Comics & Games: i consiglieri Casale e Sannazzaro all’iniziativa di Savigliano
La consigliera Casale ha portato il saluto dell’Ente alla manifestazione dedicata a fumetti, giochi e cultura pop

Il taglio del nastro di Savix Comics & Games
Savigliano – La Provincia di Cuneo ha partecipato all’inaugurazione dell’edizione 2026 di Savix Comics & Games, la manifestazione dedicata al mondo del fumetto, dei giochi e della cultura pop che ha animato nel fine settimana il centro storico di Savigliano, richiamando migliaia di appassionati, famiglie e visitatori.
All’iniziativa erano presenti i consiglieri provinciali Ivana Margherita Casale e Davide Sannazzaro. Nel corso dell’inaugurazione ufficiale, la consigliera Casale ha portato il saluto della Provincia di Cuneo, sottolineando il valore di eventi capaci di unire cultura, creatività e partecipazione, con importanti ricadute sul territorio anche in termini di attrattività e promozione turistica.
Savix Comics & Games, giunto alla quarta edizione, si è confermato un appuntamento di rilievo nel panorama degli eventi culturali della Granda. Organizzata dal Comune di Savigliano, la manifestazione si è articolata in diverse aree tematiche diffuse nel centro cittadino, dedicate a fumetti, cosplay, giochi da tavolo e di ruolo, mattoncini Lego, musica e spettacoli dal vivo, con un programma capace di coinvolgere un pubblico trasversale e intergenerazionale.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Adunata nazionale a Cuneo, il presidente Robaldo: “Siamo al fianco degli Alpini. La Provincia sarà sede del comitato organizzatore
Dall’Ente di corso Nizza tutto il sostegno possibile alla Sezione cuneese

La sfilata della sezione Ana di Cuneo “Divisione alpina cuneense” a Genova per l’adunata degli Alpini 2026
Cuneo – «Siamo davvero felici e daremo tutto il supporto possibile alla Sezione ANA di Cuneo per l’organizzazione dell’Adunata Nazionale. Il palazzo della Provincia ospiterà il lavoro del Comitato Organizzatore che qui avrà sede, sale e strumenti a disposizione. Saremo al loro fianco così come lo saranno le Sezioni sorelle Ceva, Saluzzo e Mondovì (con quest’ultima che ospiterà il Raduno del Raggruppamento Nord Ovest nel 2028). Il cuneese è la famiglia degli Alpini da sempre e sempre lo sarà: lo ha dimostrato ancora nell’estate 2025 quando, con una enorme mobilitazione, migliaia di cuneesi hanno donato al II Reggimento il materiale che i militari hanno poi portato con sé nella missione in Libano per alleviare le sofferenze di quella popolazione. E continua a dimostrarlo ogni giorno attraverso il volontariato e l’operatività di migliaia di Soci dell’ANA delle quattro Sezioni e delle decine di Gruppi disseminati in tutta la Granda. Lavoreremo tutti affinché il capoluogo e tutta la provincia possano rivivere l’atmosfera e le emozioni del 2007 e, ovviamente, per viverne di ancora più grandi».
Lo ha dichiarato il Presidente della Provincia, Luca Robaldo, a margine della notizia della candidatura di Cuneo come sede ospitante dell’Adunata Nazionale degli Alpini per il 2030.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Assemblea dei sindaci e Consiglio provinciale: bilancio, cinema, ambiente e risorse idriche al centro dei lavori
Approvato all’unanimità il rendiconto 2025 sia dall’assemblea dei sindaci sia dal Consiglio provinciale

La votazione del rendiconto 2025 da parte di sindaci presenti
Cuneo – Cinema e audiovisivo come leva di sviluppo territoriale, tutela ambientale, bilancio dell’ente e risorse per la viabilità sono stati al centro dell’assemblea dei sindaci e del successivo Consiglio provinciale che si sono svolti ieri pomeriggio a Cuneo.
L’assemblea dei sindaci si è tenuta nella sala A del Centro Incontri, dalle 16.30 alle 18. Prima dell’esame dei punti all’ordine del giorno, sono intervenuti alcuni ospiti per approfondire temi di interesse per i Comuni del territorio. Davide Bracco, responsabile della rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, ha illustrato ai sindaci le opportunità offerte dalla convenzione con la Fondazione, invitando le amministrazioni comunali ad aderire per agevolare le procedure legate all’utilizzo delle location per la realizzazione di film e fiction, in particolare per quanto riguarda l’occupazione di suolo pubblico, sottolineando le importanti ricadute economiche e turistiche del settore cinematografico e audiovisivo.
Successivamente Gabriella Vaschetti, veterinaria del Centro recupero animali selvatici di Racconigi, ha presentato l’attività dei Cras, che li vede impegnati nel recuperare gli animali in difficoltà, prestare le cure necessarie, riabilitarli alla vita selvatica e reimmetterli in natura. A seguire Federico Pellegrino, referente del Cras di Bernezzo, ha illustrato il progetto dello sportello ambientale provinciale, che prevede un numero unico per tutta la provincia, un canale WhatsApp dedicato all’informazione sulle tematiche ambientali e uno sportello fisico in grado di sviluppare progetti e servizi a supporto di cittadini e amministrazioni pubbliche.
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, la consigliera Ivana Margherita Casale, delegata al bilancio, ha presentato il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025, che è stato approvato all’unanimità dai sindaci presenti. In chiusura di seduta, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha svolto alcune comunicazioni, soffermandosi in particolare sugli interventi di sfalcio dell’erba lungo la rete stradale provinciale, sul concorso per la Polizia Locale Stradale e sul rinnovo del parco mezzi dell’Ente.
Al termine dell’assemblea dei sindaci, i lavori sono proseguiti con il Consiglio provinciale, riunito nella sala Giolitti del Palazzo della Provincia. In apertura il presidente Robaldo ha risposto all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare La Nostra Provincia sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulla quota spettante alla Provincia di Cuneo per l’anno 2024, fornendo un quadro delle disposizioni regionali in materia e dell’utilizzo delle risorse da parte della Provincia, in particolare per le attività di sgombero neve e sabbiatura delle strade nel periodo invernale. Il gruppo proponente si è dichiarato soddisfatto della risposta.
Il Consiglio ha quindi esaminato e approvato all’unanimità il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025 e la variazione al bilancio di previsione per gli esercizi 2026‑2028, confermando la condivisione delle scelte contabili e programmatiche dell’Ente.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Assemblea dei sindaci e Consiglio provinciale: bilancio, cinema, ambiente e risorse idriche al centro dei lavori
Approvato all’unanimità il rendiconto 2025 sia dall’assemblea dei sindaci sia dal Consiglio provinciale

La votazione del rendiconto 2025 da parte di sindaci presenti
Cuneo – Cinema e audiovisivo come leva di sviluppo territoriale, tutela ambientale, bilancio dell’ente e risorse per la viabilità sono stati al centro dell’assemblea dei sindaci e del successivo Consiglio provinciale che si sono svolti ieri pomeriggio a Cuneo.
L’assemblea dei sindaci si è tenuta nella sala A del Centro Incontri, dalle 16.30 alle 18. Prima dell’esame dei punti all’ordine del giorno, sono intervenuti alcuni ospiti per approfondire temi di interesse per i Comuni del territorio. Davide Bracco, responsabile della rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, ha illustrato ai sindaci le opportunità offerte dalla convenzione con la Fondazione, invitando le amministrazioni comunali ad aderire per agevolare le procedure legate all’utilizzo delle location per la realizzazione di film e fiction, in particolare per quanto riguarda l’occupazione di suolo pubblico, sottolineando le importanti ricadute economiche e turistiche del settore cinematografico e audiovisivo.
Successivamente Gabriella Vaschetti, veterinaria del Centro recupero animali selvatici di Racconigi, ha presentato l’attività dei Cras, che li vede impegnati nel recuperare gli animali in difficoltà, prestare le cure necessarie, riabilitarli alla vita selvatica e reimmetterli in natura. A seguire Federico Pellegrino, referente del Cras di Bernezzo, ha illustrato il progetto dello sportello ambientale provinciale, che prevede un numero unico per tutta la provincia, un canale WhatsApp dedicato all’informazione sulle tematiche ambientali e uno sportello fisico in grado di sviluppare progetti e servizi a supporto di cittadini e amministrazioni pubbliche.
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, la consigliera Ivana Margherita Casale, delegata al bilancio, ha presentato il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025, che è stato approvato all’unanimità dai sindaci presenti. In chiusura di seduta, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha svolto alcune comunicazioni, soffermandosi in particolare sugli interventi di sfalcio dell’erba lungo la rete stradale provinciale, sul concorso per la Polizia Locale Stradale e sul rinnovo del parco mezzi dell’Ente.
Al termine dell’assemblea dei sindaci, i lavori sono proseguiti con il Consiglio provinciale, riunito nella sala Giolitti del Palazzo della Provincia. In apertura il presidente Robaldo ha risposto all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare La Nostra Provincia sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulla quota spettante alla Provincia di Cuneo per l’anno 2024, fornendo un quadro delle disposizioni regionali in materia e dell’utilizzo delle risorse da parte della Provincia, in particolare per le attività di sgombero neve e sabbiatura delle strade nel periodo invernale. Il gruppo proponente si è dichiarato soddisfatto della risposta.
Il Consiglio ha quindi esaminato e approvato all’unanimità il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025 e la variazione al bilancio di previsione per gli esercizi 2026‑2028, confermando la condivisione delle scelte contabili e programmatiche dell’Ente.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Taglio dell’erba lungo le strade provinciali, al via gli interventi
Concluse le attività preparatorie, dalla prossima settimana entrano in azione i cantonieri provinciali e le ditte esterne incaricate

Attività di sfalcio lungo le strade provinciali (foto Vallauri – Uff. Stampa Provincia)
Cuneo – Sono stati avviati in questi giorni e prenderanno pienamente corpo a partire dalla prossima settimana, compatibilmente con le condizioni meteo, gli interventi di taglio dell’erba lungo la rete stradale provinciale. Le attività interessano le banchine e le pertinenze delle strade di competenza della Provincia di Cuneo e saranno eseguite dai quattro reparti operativi del settore viabilità nei punti più pericolosi e lungo le vie ad alto scorrimento e più trafficate, a partire dalla pianura dove l’erba cresce più rapidamente.
L’avvio degli sfalci, programmato come ogni anno con l’arrivo della stagione primaverile, tiene conto sia delle esigenze di sicurezza stradale sia della necessità di garantire una gestione ordinata del verde lungo le arterie provinciali, in particolare in prossimità di incroci e curve. Per controllare la crescita dell’erba si ricorre esclusivamente al taglio: la Provincia non fa utilizzo di diserbanti chimici che potrebbero avere conseguenze sulle colture biologiche, la salute degli animali o causare altri danni ambientali. Oltre ai decespugliatori e ai mezzi meccanici dell’ente, viene impiegato il lavoro di ditte esterne.
In questa fase, le risorse disponibili a bilancio consentono di programmare un solo ciclo completo di taglio sull’intera rete provinciale, una condizione che rende necessario un utilizzo attento e mirato dei mezzi e del personale. La Provincia di Cuneo continuerà a monitorare la situazione lungo le strade di competenza, valutando eventuali ulteriori possibilità di intervento, compatibilmente con le risorse economiche disponibili.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Taglio dell’erba lungo le strade provinciali, al via gli interventi
Concluse le attività preparatorie, dalla prossima settimana entrano in azione i cantonieri provinciali e le ditte esterne incaricate

Attività di sfalcio lungo le strade provinciali (foto Vallauri – Uff. Stampa Provincia)
Cuneo – Sono stati avviati in questi giorni e prenderanno pienamente corpo a partire dalla prossima settimana, compatibilmente con le condizioni meteo, gli interventi di taglio dell’erba lungo la rete stradale provinciale. Le attività interessano le banchine e le pertinenze delle strade di competenza della Provincia di Cuneo e saranno eseguite dai quattro reparti operativi del settore viabilità nei punti più pericolosi e lungo le vie ad alto scorrimento e più trafficate, a partire dalla pianura dove l’erba cresce più rapidamente.
L’avvio degli sfalci, programmato come ogni anno con l’arrivo della stagione primaverile, tiene conto sia delle esigenze di sicurezza stradale sia della necessità di garantire una gestione ordinata del verde lungo le arterie provinciali, in particolare in prossimità di incroci e curve. Per controllare la crescita dell’erba si ricorre esclusivamente al taglio: la Provincia non fa utilizzo di diserbanti chimici che potrebbero avere conseguenze sulle colture biologiche, la salute degli animali o causare altri danni ambientali. Oltre ai decespugliatori e ai mezzi meccanici dell’ente, viene impiegato il lavoro di ditte esterne.
In questa fase, le risorse disponibili a bilancio consentono di programmare un solo ciclo completo di taglio sull’intera rete provinciale, una condizione che rende necessario un utilizzo attento e mirato dei mezzi e del personale. La Provincia di Cuneo continuerà a monitorare la situazione lungo le strade di competenza, valutando eventuali ulteriori possibilità di intervento, compatibilmente con le risorse economiche disponibili.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Specie ittiche, il Ministero dell’Ambiente chiarisce il quadro normativo: in arrivo tre decreti nazionali
Risposta all’interpello della Provincia di Cuneo sull’applicazione delle norme durante il periodo transitorio

Immissione ittica in ambiente fluviale
Cuneo – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha risposto all’interpello interpretativo presentato dalla Provincia di Cuneo in merito all’applicazione della normativa sulle immissioni di specie ittiche non autoctone, chiarendo il perimetro della disciplina transitoria introdotta dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182.
L’interpello, trasmesso il 5 febbraio scorso dal presidente Luca Robaldo, aveva l’obiettivo di ottenere indicazioni puntuali sull’applicazione delle limitazioni e delle prescrizioni contenute nel Decreto Mase n. 608 del 19 novembre 2025 durante il periodo di deroga normativa, inizialmente fissato al 31 maggio 2026 e successivamente prorogato al 31 dicembre 2026. Con nota ufficiale del 6 maggio 2026, il Ministero ha precisato che la disciplina transitoria non modifica il quadro complessivo di tutela ambientale e non incide sui provvedimenti autorizzativi già adottati. L’articolo 69 della legge n. 182/2025 non altera infatti il regime di tutela previsto dall’articolo 12 del D.P.R. n. 357/1997, che resta pienamente vigente.
Il Mase ha inoltre chiarito che, pur consentendo una gestione più flessibile delle specie ittiche di interesse alieutico nel periodo transitorio, le prescrizioni contenute nel Decreto n. 608 continuano ad applicarsi anche sul territorio provinciale. Le attività di immissione devono quindi essere realizzate nel rispetto dell’attuale quadro normativo.
Di particolare rilievo l’annuncio, contenuto nella parte conclusiva della risposta ministeriale, di un prossimo intervento normativo organico. Il Ministero ha comunicato che sono in fase di elaborazione tre decreti ministeriali, concertati con il Ministero della Salute e con il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, che saranno sottoposti alla Conferenza Stato‑Regioni. I provvedimenti disciplineranno in modo completo la reintroduzione, il ripopolamento e le immissioni di specie alieutiche lacustri e fluviali, sia autoctone sia alloctone.
«La risposta del Ministero fornisce un chiarimento atteso dagli enti locali e dal mondo della pesca e conferma la correttezza del percorso intrapreso dalla Provincia» dichiarano il presidente Luca Robaldo e il consigliere provinciale delegato alla pesca Simone Manzone. «L’annunciata adozione di tre decreti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire un quadro normativo stabile, coerente e omogeneo a livello nazionale».
La Provincia di Cuneo continuerà a operare in coerenza con le indicazioni ministeriali, mantenendo un confronto costante con il Mase e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, per assicurare una gestione sostenibile e coordinata delle attività di immissione ittica sul territorio.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Polizia Locale Stradale: bando di concorso per tre istruttori a tempo indeterminato
I posti sono riservati in via prioritaria alle categorie protette ex art. 18 della legge 68/1999. Domande entro il 27 maggio

Un intervento dela Polizia Provinciale sulle strade di propria competenza
Cuneo – È stato pubblicato il bando di concorso pubblico per esami per la copertura di tre posti di istruttore di Polizia Locale Stradale, con contratto a tempo pieno e indeterminato, da assegnare al Settore Supporto al territorio – Nucleo stradale della Polizia Locale.
I tre posti messi a concorso sono riservati in via prioritaria ai soggetti iscritti negli elenchi delle categorie protette di cui all’articolo 18, comma 2, della legge 68/1999, come, a titolo esemplificativo, orfani e coniugi superstiti di persone decedute per causa di lavoro, di guerra o di servizio e categorie assimilate. In considerazione delle mansioni proprie del profilo professionale da ricoprire, non sono invece ammessi alla partecipazione al concorso i soggetti che si trovano nelle condizioni di disabilità previste dall’articolo 1 della stessa legge, quali, sempre a titolo esemplificativo, invalidi civili con percentuale superiore al 45%, invalidi del lavoro con invalidità oltre il 33%, persone non vedenti o sordomute, invalidi di guerra, civili di guerra o per servizio. Tale esclusione è prevista dall’articolo 3, comma 4, della legge 68/1999, in relazione alle funzioni operative, l’utilizzo di specifiche attrezzature e le attività di polizia stradale e di pubblica sicurezza richiedono piena idoneità allo svolgimento delle mansioni previste dal profilo.
Le figure selezionate saranno assegnate all’Ufficio Polizia Locale e, in particolare, al Nucleo stradale, svolgendo mansioni proprie del profilo professionale oggetto del bando, con utilizzo di arma, dispositivi di protezione individuale e attrezzature in dotazione, come telelaser, autovelox, palmari, etilometri e defibrillatore, previa specifica formazione. Gli operatori potranno essere impiegati in attività di polizia stradale, istituzionali e di rappresentanza, in base alle necessità dell’Ente, assumendo la qualifica di agenti di pubblica sicurezza e svolgendo funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. È previsto lo svolgimento dell’attività lavorativa in turnazione, anche nei giorni festivi, con orari antimeridiani, pomeridiani ed eventualmente notturni, in relazione alle esigenze del Comando. Il profilo professionale richiede adeguate capacità organizzative, autonomia operativa, capacità di problem solving e buone competenze relazionali, fondamentali per il lavoro in squadra e il rapporto con l’utenza.
Tra i requisiti richiesti figurano il possesso di un diploma di scuola media superiore di durata quinquennale valido per l’accesso ai corsi universitari, la patente di guida di categoria B in corso di validità, la conoscenza e l’uso delle principali applicazioni informatiche e una conoscenza di base della lingua inglese.
Il concorso si inserisce nel percorso di costituzione del Nucleo stradale della Polizia Locale provinciale, rafforzando il presidio sulla rete viaria di competenza.
«Con una rete viaria gestita dalla Provincia di così grande estensione e un numero elevato di incidenti riscontrato ogni anno, purtroppo anche con esiti mortali, la costituzione del Nucleo stradale della Polizia Locale testimonia l’impegno sempre più intenso profuso dall’Ente per migliorare la sicurezza delle nostre strade», sottolinea il presidente della Provincia, Luca Robaldo.
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente attraverso il Portale unico del reclutamento InPA, previa registrazione con Spid, Cie o Cns, entro e non oltre le ore 12 di martedì 27 maggio 2026. La versione integrabile del bando è consultabile sul sito istituzionale della Provincia di Cuneo a questo link: https://www.provincia.cuneo.it/amministrazione-trasparente/bandi-concorso/avvisi-selezione.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Sopralluogo congiunto a Margarita per la messa in sicurezza dell’incrocio tra le strade provinciali 422 e 43
Avviato il confronto tecnico con Soprintendenza, Comune e Diocesi nell’ambito dello studio di fattibilità

Il sopralluogo alla Cappella di San Bernardo, in località Cascina Buscarino di Margarita
Margarita – Un sopralluogo congiunto si è svolto nella mattinata di lunedì 27 aprile presso la Cappella di San Bernardo, in località Cascina Buscarino, lungo la strada provinciale 422, nell’ambito dell’iter di approfondimento tecnico legato allo studio di fattibilità per la messa in sicurezza dell’intersezione tra la sp 422 e la sp 43. Il procedimento si colloca attualmente in una fase istruttoria, improntata alla collaborazione tra enti, finalizzata all’acquisizione degli elementi tecnici e conoscitivi necessari per valutare, nelle fasi successive, le soluzioni più idonee e compatibili con il contesto.
All’incontro hanno partecipato i tecnici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, i rappresentanti del Comune di Margarita, della Diocesi di Mondovì e della Parrocchia di Margarita, oltre ai tecnici incaricati dalla Provincia di Cuneo e al consigliere provinciale Rocco Pulitanò, delagato alla viabilità del Reparto di Cuneo con esclusivo riferimento al circolo 1.
L’obiettivo del sopralluogo è stato quello di effettuare una prima valutazione condivisa delle condizioni del bene tutelato e delle possibili interferenze con le ipotesi progettuali attualmente in fase di studio. Il confronto ha consentito di individuare le principali esigenze di approfondimento richieste dalla Soprintendenza nei diversi ambiti di tutela, con particolare riferimento agli aspetti storico‑artistici, legati anche alla presenza di affreschi, a quelli archeologici e al contesto architettonico‑paesaggistico. Si tratta di elementi fondamentali per il corretto proseguimento dell’iter amministrativo e progettuale.
Nel corso dell’incontro sono state inoltre condivise le prime indicazioni relative alle indagini tecniche e conoscitive da sviluppare nelle fasi successive, così da consentire una valutazione completa e coordinata del contesto, nel rispetto dei vincoli di tutela e delle esigenze di sicurezza della viabilità.
«Il sopralluogo – ha dichiarato il consigliere Pulitanò – è stato un passaggio fondamentale per avviare un confronto diretto e concreto con la Soprintendenza, il Comune e la Diocesi. L’obiettivo della Provincia è quello di procedere con la massima attenzione, acquisendo tutti gli approfondimenti tecnici necessari per coniugare la tutela di un bene di valore storico e religioso con le imprescindibili esigenze di sicurezza stradale».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Sopralluogo congiunto a Margarita per la messa in sicurezza dell’incrocio tra le strade provinciali 422 e 43
Avviato il confronto tecnico con Soprintendenza, Comune e Diocesi nell’ambito dello studio di fattibilità

Il sopralluogo alla Cappella di San Bernardo, in località Cascina Buscarino di Margarita
Margarita – Un sopralluogo congiunto si è svolto nella mattinata di lunedì 27 aprile presso la Cappella di San Bernardo, in località Cascina Buscarino, lungo la strada provinciale 422, nell’ambito dell’iter di approfondimento tecnico legato allo studio di fattibilità per la messa in sicurezza dell’intersezione tra la sp 422 e la sp 43. Il procedimento si colloca attualmente in una fase istruttoria, improntata alla collaborazione tra enti, finalizzata all’acquisizione degli elementi tecnici e conoscitivi necessari per valutare, nelle fasi successive, le soluzioni più idonee e compatibili con il contesto.
All’incontro hanno partecipato i tecnici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, i rappresentanti del Comune di Margarita, della Diocesi di Mondovì e della Parrocchia di Margarita, oltre ai tecnici incaricati dalla Provincia di Cuneo e al consigliere provinciale Rocco Pulitanò, delagato alla viabilità del Reparto di Cuneo con esclusivo riferimento al circolo 1.
L’obiettivo del sopralluogo è stato quello di effettuare una prima valutazione condivisa delle condizioni del bene tutelato e delle possibili interferenze con le ipotesi progettuali attualmente in fase di studio. Il confronto ha consentito di individuare le principali esigenze di approfondimento richieste dalla Soprintendenza nei diversi ambiti di tutela, con particolare riferimento agli aspetti storico‑artistici, legati anche alla presenza di affreschi, a quelli archeologici e al contesto architettonico‑paesaggistico. Si tratta di elementi fondamentali per il corretto proseguimento dell’iter amministrativo e progettuale.
Nel corso dell’incontro sono state inoltre condivise le prime indicazioni relative alle indagini tecniche e conoscitive da sviluppare nelle fasi successive, così da consentire una valutazione completa e coordinata del contesto, nel rispetto dei vincoli di tutela e delle esigenze di sicurezza della viabilità.
«Il sopralluogo – ha dichiarato il consigliere Pulitanò – è stato un passaggio fondamentale per avviare un confronto diretto e concreto con la Soprintendenza, il Comune e la Diocesi. L’obiettivo della Provincia è quello di procedere con la massima attenzione, acquisendo tutti gli approfondimenti tecnici necessari per coniugare la tutela di un bene di valore storico e religioso con le imprescindibili esigenze di sicurezza stradale».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Consiglio provinciale: bilancio, investimenti e mobilità sostenibile al centro della seduta
Approvati il rendiconto 2025, il protocollo con Film Commission Torino Piemonte e gli indirizzi sul mobility management.
L’approvazione all’unanimità del rendiconto 2025
Cuneo – Al termine del consiglio provinciale aperto, lunedì 4 maggio verso le ore 19 il Consiglio provinciale si è riunito in seduta ordinaria per l’esame e l’approvazione di 6 punti inseriti all’ordine del giorno.
In apertura sono stati approvati i verbali della seduta precedente del 24 aprile. Il Consiglio ha quindi esaminato lo schema di rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025, illustrato dalla consigliera Ivana Margherita Casale, delegata al bilancio. Nel corso del dibattito, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha sottolineato come una parte dell’avanzo di amministrazione venga destinata a interventi strategici per la sicurezza e il patrimonio dell’ente. In particolare, sono previsti studi valanghivi sulla strada provinciale 255 del colle della Lombarda e sulla strada provinciale 113 nel tratto Preit–Canosio, così da agevolare l’attività del reparto di Cuneo nella gestione invernale di entrambi i tracciati. È stata inoltre stanziata la somma di 400 mila euro per opere di completamento della sede di Barge dell’Istituto Alberghero “Giolitti-Belisario” e ulteriori risorse verranno invece destinate all’acquisto di nuovi mezzi d’opera per ciascun reparto provinciale, in considerazione del fatto che parte del parco mezzi è costituita da veicoli con oltre trent’anni di servizio. Il presidente ha rimarcato come la gestione delle risorse avvenga con la “diligenza del buon padre di famiglia”, con particolare attenzione alla manutenzione del territorio e dei servizi essenziali.
Il Consiglio ha poi approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Provincia di Cuneo e la Film Commission Torino Piemonte per la realizzazione di attività di sviluppo del territorio attraverso le produzioni cinematografiche, televisive e audiovisive. L’accordo prevede un coordinamento operativo, in particolare per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico e l’utilizzo delle strade provinciali. Nel corso della discussione, il consigliere con delega al turismo Rocco Pulitanò ha evidenziato come la convenzione rappresenti un’opportunità importante anche sotto il profilo della promozione turistica del territorio.
È stata quindi approvata la declassificazione e la conseguente dismissione al Comune di Peveragno di parte del tronco 1 della strada provinciale 5, nel tratto compreso tra le progressive chilometriche 6,665 e 8,310 in corrispondenza della frazione San Lorenzo. Il provvedimento è vincolato alla presentazione, da parte del Comune, di un progetto relativo alla sicurezza della viabilità, che dovrà essere asseverato dalla Provincia.
Spazio anche al tema della mobilità sostenibile, con l’esame degli indirizzi politico‑programmatici in materia di mobility management per l’attuazione del piano degli spostamenti casa‑lavoro dei dipendenti provinciali. Sul punto è intervenuta la dottoressa Cecilia Di Brigida, mobility manager della Provincia di Cuneo, che ha evidenziato la forte dipendenza dall’automobile privata negli spostamenti quotidiani, ma anche la disponibilità del personale a valutare soluzioni alternative, come il car pooling, il trasporto pubblico locale e l’utilizzo della bicicletta. In questo contesto è stata sottolineata la necessità di attivare incentivi specifici, sul modello di iniziative già sperimentate da altri enti, come il progetto “bike to work”.
Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati all’unanimità, compreso il rinvio dell’ultimo punto all’ordine del giorno, relativo all’interrogazione sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulla quota spettante alla Provincia di Cuneo per l’anno 2024, alla successiva seduta del Consiglio, così da consentire una trattazione più approfondita ed esaustiva dell’argomento.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Consiglio provinciale: bilancio, investimenti e mobilità sostenibile al centro della seduta
Approvati il rendiconto 2025, il protocollo con Film Commission Torino Piemonte e gli indirizzi sul mobility management.
L’approvazione all’unanimità del rendiconto 2025
Cuneo – Al termine del consiglio provinciale aperto, lunedì 4 maggio verso le ore 19 il Consiglio provinciale si è riunito in seduta ordinaria per l’esame e l’approvazione di 6 punti inseriti all’ordine del giorno.
In apertura sono stati approvati i verbali della seduta precedente del 24 aprile. Il Consiglio ha quindi esaminato lo schema di rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025, illustrato dalla consigliera Ivana Margherita Casale, delegata al bilancio. Nel corso del dibattito, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha sottolineato come una parte dell’avanzo di amministrazione venga destinata a interventi strategici per la sicurezza e il patrimonio dell’ente. In particolare, sono previsti studi valanghivi sulla strada provinciale 255 del colle della Lombarda e sulla strada provinciale 113 nel tratto Preit–Canosio, così da agevolare l’attività del reparto di Cuneo nella gestione invernale di entrambi i tracciati. È stata inoltre stanziata la somma di 400 mila euro per opere di completamento della sede di Barge dell’Istituto Alberghero “Giolitti-Belisario” e ulteriori risorse verranno invece destinate all’acquisto di nuovi mezzi d’opera per ciascun reparto provinciale, in considerazione del fatto che parte del parco mezzi è costituita da veicoli con oltre trent’anni di servizio. Il presidente ha rimarcato come la gestione delle risorse avvenga con la “diligenza del buon padre di famiglia”, con particolare attenzione alla manutenzione del territorio e dei servizi essenziali.
Il Consiglio ha poi approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Provincia di Cuneo e la Film Commission Torino Piemonte per la realizzazione di attività di sviluppo del territorio attraverso le produzioni cinematografiche, televisive e audiovisive. L’accordo prevede un coordinamento operativo, in particolare per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico e l’utilizzo delle strade provinciali. Nel corso della discussione, il consigliere con delega al turismo Rocco Pulitanò ha evidenziato come la convenzione rappresenti un’opportunità importante anche sotto il profilo della promozione turistica del territorio.
È stata quindi approvata la declassificazione e la conseguente dismissione al Comune di Peveragno di parte del tronco 1 della strada provinciale 5, nel tratto compreso tra le progressive chilometriche 6,665 e 8,310 in corrispondenza della frazione San Lorenzo. Il provvedimento è vincolato alla presentazione, da parte del Comune, di un progetto relativo alla sicurezza della viabilità, che dovrà essere asseverato dalla Provincia.
Spazio anche al tema della mobilità sostenibile, con l’esame degli indirizzi politico‑programmatici in materia di mobility management per l’attuazione del piano degli spostamenti casa‑lavoro dei dipendenti provinciali. Sul punto è intervenuta la dottoressa Cecilia Di Brigida, mobility manager della Provincia di Cuneo, che ha evidenziato la forte dipendenza dall’automobile privata negli spostamenti quotidiani, ma anche la disponibilità del personale a valutare soluzioni alternative, come il car pooling, il trasporto pubblico locale e l’utilizzo della bicicletta. In questo contesto è stata sottolineata la necessità di attivare incentivi specifici, sul modello di iniziative già sperimentate da altri enti, come il progetto “bike to work”.
Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati all’unanimità, compreso il rinvio dell’ultimo punto all’ordine del giorno, relativo all’interrogazione sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulla quota spettante alla Provincia di Cuneo per l’anno 2024, alla successiva seduta del Consiglio, così da consentire una trattazione più approfondita ed esaustiva dell’argomento.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Consiglio provinciale aperto a Saluzzo: biogas e viabilità al centro del confronto
Energia rinnovabile da sviluppare in modo equilibrato e condiviso. Un tavolo di lavoro dedicato alla viabilità del Saluzzese

L’inizio del Consiglio provinciale aperto di Saluzzo
Saluzzo – Il tema dello sviluppo delle energie rinnovabili e quello della viabilità del Saluzzese sono stati al centro del Consiglio provinciale aperto che si è tenuto lunedì 4 maggio all’Antico Palazzo Comunale, con una partecipazione ampia di amministratori, tecnici, rappresentanti delle associazioni di categoria e cittadini.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della Provincia, Luca Robaldo, che ha richiamato il ruolo dell’Ente nel coordinamento di area vasta e le modalità di svolgimento della seduta formale del Consiglio provinciale, ricordando come in passato siano già stati affrontati, in analoghi momenti di confronto pubblico, i temi del fotovoltaico e delle aree interne.
Il primo punto all’ordine del giorno, che ha occupato gran parte della seduta, è stato dedicato alla mozione relativa allo sviluppo delle filiere del biogas e del biometano nel territorio della provincia. Dopo la lettura del testo, la parola è passata ai tecnici. I geologi Alessandro Canavero e Marcello Bonini, della struttura regionale “1000 esperti” per il Pnrr, insieme all’ingegnere ambientale Massimiliano Marabotto, dirigente del settore Tutela del territorio della Provincia di Cuneo, hanno illustrato l’iter autorizzativo che, a seconda delle dimensioni dell’impianto, coinvolge Regione, Provincia e Comuni, soffermandosi sugli effetti positivi e sulle possibili criticità degli impianti di biogas e biometano sul territorio.
Sono quindi intervenuti i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo agricolo: Francesco Goffredo per Coldiretti, Roberto Abellonio per Confagricoltura e Silvio Chionetti per la Cia: tutti hanno espresso una posizione favorevole alle energie rinnovabili e allo sviluppo delle filiere del biogas e del biometano, sottolineando però la necessità che tali impianti siano strettamente inseriti nel contesto delle aziende agricole locali, in una logica di economia circolare e di filiera corta.
Nel dibattito sono intervenuti anche Francesca Neberti, vicesindaco del Comune di Saluzzo, Bruno Franco, presidente del Comitato spontaneo per il no al biodigestore di Ruata Eandi, Niccolò Valenzano, capogruppo, e Andrea Vassallo per la maggioranza consiliare di Saluzzo, e Giovanni Damiano per la minoranza. A chiudere il confronto sono stati il consigliere regionale Mauro Calderoni e il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria. Pur nelle diverse sensibilità, dagli interventi è emersa una posizione condivisa: sostegno alle risorse rinnovabili, purché lo sviluppo sia coerente con le caratteristiche dei territori e non imposto dall’esterno per finalità esclusivamente speculative.
Prima dell’approvazione della mozione sono intervenuti anche i consiglieri provinciali Davide Sannazzaro, per il gruppo La Nostra Provincia, e Vincenzo Pellegrino, per Patto Civico per la Granda, che ha proposto un emendamento al deliberato, accolto dall’assemblea. Il documento è stato quindi approvato all’unanimità. La mozione approvata richiama la necessità di un maggiore equilibrio nella produzione di energia da fonti rinnovabili a livello regionale. La provincia di Cuneo, che già oggi contribuisce per quasi un terzo alla produzione complessiva di energia rinnovabile del Piemonte, chiede che lo sviluppo futuro tenga conto delle pressioni già presenti sui territori più esposti. In particolare, il Consiglio provinciale sollecita la Regione Piemonte a inserire nel disegno di legge in discussione presso il Consiglio regionale dei criteri specifici per il biogas e il biometano, introducendo meccanismi di salvaguardia per le aree già “virtuose”, al fine di evitare fenomeni di saturazione e favorire una perequazione territoriale nella localizzazione dei nuovi impianti. La mozione propone inoltre l’introduzione di criteri localizzativi fondati sulla disponibilità locale delle biomasse, sulla promozione della filiera corta e sulla valutazione degli effetti cumulativi degli impianti esistenti, evitando il ricorso strutturale al trasporto extra‑territoriale delle matrici.
La seconda parte del consiglio provinciale aperto è stata dedicata alla viabilità del Saluzzese. Il presidente Robaldo ha illustrato il quadro generale della rete stradale del reparto, alla presenza dell’ingegnere Simone Nicola, dirigente provinciale, ricordando come, a fronte delle criticità esistenti, il territorio abbia beneficiato di stanziamenti straordinari pari a 500 mila euro nel 2025 e a 200 mila euro nel 2026.
Entrando nel dettaglio, sono stati richiamati i temi delle circonvallazioni di Manta, Verzuolo e Costigliole Saluzzo, le difficoltà legate al ponte sul Po di Cardè, per il quale si rende necessario un adeguamento conseguente all’ampliamento della fascia di rispetto richiesta dall’Autorità di bacino e dal magistrato del Po, e l’ipotesi progettuale dell’autostrada Pedemontana, con il prolungamento della Torino‑Pinerolo fino a Cuneo. È stata infine dichiarata la disponibilità della Provincia ad attivare un tavolo di lavoro specifico dedicato alla viabilità del Saluzzese.
Nel dibattito, Giovanni Damiano ha chiesto chiarimenti sulla viabilità di accesso al nuovo ospedale; la Provincia ha ricordato la richiesta di riprendere il cosiddetto “Piano dei nodi”, elaborato quando la strada 662 era di competenza provinciale, per migliorare l’afflusso e rendere più fluida la circolazione sull’attuale statale. Il consigliere provinciale Dovetta ha infine sottolineato la necessità di un piano unitario per le varianti agli abitati di Manta, Verzuolo e Costigliole Saluzzo, così da creare un tracciato omogeneo e facilitare anche i collegamenti da e verso la valle Varaita.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
Copyright © Provincia di Cuneo 1999 - 2026